Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica

Scuola, la protesta dei sindacati contro i trasferimenti: "Docenti costretti a emigrare"

Cgil, Cisl, Uil e Snals contro il "rilevante numero di anomalie ed errori" nei trasferimenti del personale docente. La denuncia in una lettera inviata al premer Renzi: "Il sistema informatico non è stato 'istruito' correttamente". A settembre rischio caos

ROMA - I segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal denunciano un "rilevante numero di anomalie ed errori" nei trasferimenti del personale docente in una lettera inviata al presidente del Consiglio Matteo Renzi affermando che gli errori "potrebbero ancora essere risolti".

LA LETTERA A RENZI - "Ci permetta di richiamare la Sua attenzione - si legge nella lettera - sulla pesante situazione che, in questi giorni, sta investendo il mondo della scuola italiana e che sta creando enormi difficoltà e disagi a un gran numero di insegnanti e alle loro famiglie, per errori che potrebbero ancora essere risolti. Quanto accade è legato ai trasferimenti del personale docente, che per le modalità con cui è stato gestito il piano straordinario di assunzioni ex lege 107/2015 comportano quest'anno, per molti insegnanti, una mobilità estesa all`intero territorio nazionale". 

LA RABBIA DEI SINDACATI - "Per la sua realizzazione - spiegano i sindacati - sarebbe stata necessaria, da parte del MIUR, trasparenza, chiarezza e un'informazione puntuale e costante rivelatasi, al contrario, pressoché inesistente, sia nei confronti del personale interessato che in quelli delle Organizzazioni sindacali che lo rappresentano. La pubblicazione dei movimenti ha, da subito, evidenziato un rilevante numero di anomalie ed errori, di cui le nostre sedi territoriali sono state informate dai diretti interessati e che le scriventi segreterie nazionali hanno tempestivamente portato a conoscenza del MIUR, con ripetute segnalazioni".

ERRORI NEL SISTEMA INFORMATICO - "L'abnorme casistica, della quale siamo in grado di fornire ampia documentazione, induce a ritenere che il sistema informatico, cui è affidata la gestione delle procedure, possa essere stato non correttamente istruito, o che l`algoritmo utilizzato presenti incongruenze rispetto ai contenuti del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo che disciplina la mobilità del personale". Da qui le richieste "di una immediata verifica del corretto funzionamento del sistema, e in ogni caso della correzione degli errori riscontrati, al fine di ripristinare i diritti lesi ed evitare il prodursi di un vasto contenzioso, hanno ad oggi trovato solo un parziale riscontro da parte dell`Amministrazione". 

I TRASFERIMENTI - Da quest'anno, per molti insegnanti, i trasferimenti stanno avvenendo sull'intero territorio nazionale, con tutto il disagio che può comportare l'assegnazione di una sede di lavoro in località diversa da quella in cui risiede il proprio nucleo familiare. E "proprio per i riflessi non irrilevanti sulle condizioni personali e familiari che le operazioni possono avere, è quanto mai indispensabile che ne sia garantita la piena e assoluta regolarità". 

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