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Giovedì, 20 Giugno 2024
il voto

"Zecca tedesca": il Senato nega il processo a Salvini per le parole rivolte a Rackete

Palazzo Madama ha negato la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del leghista per le opinioni espresse su Carola Rackete, all’epoca dei fatti comandante della Sea Watch 3

L'Aula del Senato ha detto no alla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per le frasi indirizzate all'attivista Carola Rackete, all’epoca dei fatti comandante della Sea Watch 3, la nave della ong tedesca impegnata nel soccorso di 53 migranti nella zona SAR libica il 12 giugno 2019.

"Zecca tedesca", "complice degli scafisti e trafficanti" e "sbruffoncella": sono alcuni degli appellativi che nell’estate di quattro anni fa Salvini, allora ministro dell'Interno, sui social e in una intervista televisiva aveva rivolto a Carola Rakete, che lo aveva denunciato per diffamazione.

Il parere della Giunta per le Immunità di Palazzo Madama, a maggioranza, ha chiesto all'Assemblea di deliberare che "le dichiarazioni rese dal senatore Matteo Salvini costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e ricadono pertanto nell'ipotesi di cui all'articolo 68, primo comma, della Costituzione".

A dire no alla richiesta della Procura di Milano, dove pende l'accusa per il leghista di diffamazione aggravata, sono stati 82 senatori (Lega-Fdi-Fi), 60 invece a favore della richiesta della magistratura (Pd, M5s, Avs) e cinque astenuti (tra cui Iv). Con questo voto il Senato approva la relazione della Giunta delle immunità di Palazzo Madama che si era espressa a fine febbraio 2023, ritenendo insindacabili le affermazioni dell'allora ministro dell'Interno.

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