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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Politica

Senato, Pdl salva Lusi dall'arresto (per ora)

Il senatore Saro chiede di acquisire altri documenti. E così il voto sulla richiesta di arresto per l'ex tesoriere della Margherita slitta al 12 giugno

Il Pdl salva Lusi dall'arresto. Per ora. La giunta per le immunità di palazzo Madama ha infatti rinviato al 12 giugno il voto sulla richiesta di arresto dell'ex tesoriere della Margherita. Il rinvio è stato deciso dopo la richiesta del Pdl di acquisire i verbali della deposizione dell'ex segretaria di Lusi.

Saro (Pdl): "No a processi mediatici" - "Senza i verbali dell deposizione" ha spiegato il relatore della Giunta Ferruccio Saro (Pdl) "è impensabile una relazione esaustiva". Quindi l'attacco alla stampa: "E' paradossale che sui giornali siano finite le deposizione della segretaria che conferma in diversi punti le ricostruzioni di Lusi e noi non ne siamo in possesso". E ancora: "Non possiamo accettare che si facciano processi sommari che si rivelino solo mediatici".

Follini (Pd): "No a manovre dilatorie" - Durissimo il commento del Presidente della Giunta delle immunità, Marco Follini (Pd) che attacca: "Non ho condiviso la richiesta di rinvio e ho dovuto impostare un calendario diverso da quello che immaginavo. Resta fermo che il 12 giugno la Giunta voterà: non accetterò altre manovre dilatorie come quelle a cui ho assistito stamattina".

Lusi: "Grave condotta strumentale di Rutelli" - I finanziamenti alla Margherita nel 2009-2012 "reiteratamente negati" risultano un "fatto dimostrato e certo". La condotta di Rutelli è stata "strumentale per la negazione di una verità". Le sue dichiarazioni pubbliche una "grave ingerenza" nelle valutazioni dei Pm. Lo si legge nella nuova memoria difensiva di Lusi. Così l'ex tesoriere della Margherita nella nuova memoria difensiva presentata al Senato nella quale si difende da ogni accusa; spiega come contro di lui ci sia del 'fumus persecutionis'; conferma quanto detto in precedenza sui finanziamenti alla Margherita; e afferma come le dichiarazioni rese ai magistrati dalla sua segretaria Francesca Fiore non facciano altro che confermare la sua versione dei fatti.

"Appare infatti di tutta evidenza come i finanziamenti erogati dal movimento La Margherita nel periodo 2009-2012 - si legge nella memoria - pubblicamente e reiteratamente negati, anche attraverso la minaccia di azioni giudiziarie, risulti essere fatto certo e dimostrato». E "appare indubbio - aggiunge Lusi - come la condotta avuta in merito a ciò da parte del senatore Rutelli sia stata di assoluta gravità e strumentale per la negazione di una verità".

L'ex tesoriere, infatti, ricorda come il giorno dopo la pubblicazione su L'Espresso (a marzo) di articoli riportanti i contributi erogati dalla Margherita in favore del Centro Futuro Sostenibile, Rutelli si sia "finanche avventurato a presentare un esposto-denuncia nel quale veniva prospettato a carico del sottoscritto un'attività di depistaggio e d'inquinamento probatorio, attività prospettata nel provvedimento cautelare quali elementi giustificativi per l'adozione della misura". Ma secondo Lusi, quanto sostenuto da Rutelli nel suo esposto non corrisponde ai fatti: "La falsità di tale rappresentazione sarebbe stata documentalmente dimostrata dal prospetto del rendiconto allegato al verbale della signora Fiore", la sua ex segretaria.

Dopo aver riportato brani dell'esposto di Rutelli, Lusi conclude come sia evidente "la causale di natura quanto meno politica che indusse Rutelli, Bianco e Bocci a indirizzare alla Procura di Roma la nota dell'8 febbraio 2012 con la quale si chiedeva il 'non sconfinamento dalle indagini' e che ha indubbiamente ingerito sul corretto svolgimento delle stesse e sull'adozione di un provvedimento cautelare processualmente illegittimo, obiettivamente ingiusto e viziato da quei profili di fumus più volte evidenziati".

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