rotate-mobile
Martedì, 21 Maggio 2024
La sentenza

Gianfranco Fini è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di carcere

Cinque anni invece alla compagna Elisabetta Tulliani. Per entrambi l'accusa è di riciclaggio: al centro della vicenda la compravendita di un appartamento a Montecarlo, lasciato in eredità ad Alleanza Nazionale. "Quando ho dato l'ok alla vendita non sapevo chi fosse l'acquirente", ha dichiarato l'ex presidente della Camera

Gianfranco Fini, ex presidente della Camera, è stato condannato  a 2 anni e 8 mesi con l'accusa di riciclaggio nel processo legato alla compravendita di un appartamento a Montecarlo, lasciato in eredità dalla contessa Annamaria Colleoni ad Alleanza Nazionale. Cinque anni invece alla compagna Elisabetta Tulliani, 6 per il fratello Giancarlo Tulliani e 5 anni per il padre Sergio Tulliani.

Lo hanno deciso i giudici della quarta sezione collegiale del Tribunale di Roma nella mattinata di oggi, 30 aprile.

Secondo l'accusa la casa di Montecarlo sarebbe stata acquistata da Giancarlo Tulliani attraverso società off-shore. Un'operazione effettuata nel 2008, per poco più di 300 mila euro. L'immobile sarebbe stato poi rivenduto nel 2015 fruttando un milione e 360 mila dollari. L'accusa per gli imputati è quella di riciclaggio. I pm avevano chiesto, tra le altre, una condanna a 8 anni di reclusione per l'ex presidente della Camera, Gianfranco Fini e 9 anni per la compagna Elisabetta Tulliani.

casa montecarlo An foto Google-2

Fini - oggi è un pensionato formalmente fuori dalla scena politica - è presente in tribunale. L'ex leader di An si dice vittima di un inganno ordito "da Giancarlo e dalla sorella Elisabetta che insistettero affinché mettessi in vendita l'immobile. Solo anni dopo ho saputo che il proprietario della casa era Tulliani e ho interrotto i rapporti con lui. Giancarlo mi disse che una società era interessata ad acquistarlo – aggiunge Fini nel corso del processo – ma non sapevo che della società facevano parte lui e la sorella: la sua slealtà e la volontà di ingannare e raggirare credo si sia dimostrata in tutta una serie di occasioni". Insomma, secondo la tesi di Fini, cognato e compagna avrebbero agito alle sue spalle.

Perché Gianfranco Fini rischia la condanna

La difesa: "Faremo appello, Fini innocente"

"Non sono deluso: non sono stato ritenuto responsabile di riciclaggio, evidentemente l'unica cosa che ha impedito di assolvermi è l'autorizzazione alla vendita dell'appartamento che è del tutto evidente non è stata da me autorizzata", ha commentato dopo la lettura della sentenza Gianfranco Fini. 

"Me ne vado più sereno di quello che si può pensare dopo 7 anni di processi. Ricordo a me stesso che per analoga vicenda una denuncia a mio carico fu archiviata dalla procura di Roma. È giusto avere fiducia nella giustizia, certo se fosse un po' più sollecita. Dopo tanto parlare, dopo tante polemiche, tante accuse, tanta denigrazione - prosegue - da un punto di vista politico sono responsabile di cosa? Di aver autorizzato la vendita. Non mi è ben chiaro in cosa consista il reato". "Non ho autorizzato la vendita dell'abitazione di Montecarlo ad una società riconducibile a Giancarlo Tulliani. Quando ho dato l'ok non sapevo chi fosse l'acquirente", ha specificato Fini.

"Faremo Appello. Ci aspettavamo un’assoluzione, siamo convinti dell’innocenza del nostro assistito", fanno sapere i legali Michele Sarno e Francesco Caroleo. "Siamo certi che in Appello anche questo ultimo residuo sarà abbondantemente chiarito. La vicenda relativa all’autorizzazione alla vendita della casa di Montecarlo sostanzialmente, a nostro avviso, rappresenta una sovrapposizione rispetto alla stessa vicenda che ora è oggetto di un provvedimento di archiviazione". E, sulla possibilità di un'eventuale prescrizione aggiungono: "Lo dobbiamo valutare, bisogna verificare quale qualificazione giuridica è stata data. Leggeremo le motivazioni".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Gianfranco Fini è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di carcere

Today è in caricamento