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Venerdì, 19 Aprile 2024
Politica

Dieci cose da sapere su Mattarella

La vita, la famiglia, il carattere e i momenti chiave della carriera di Sergio Mattarella, l'inquilino del Quirinale per i prossimi sette anni

Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica. Scopriamo chi è il primo inquilino siciliano del Quirinale, in dieci punti.

1) FIGLIO D'ARTE - Sergio Mattarella è figlio di Bernardo, politico democristiano che tra gli anni Cinquanta e Sessanta è stato più volte ministro. Bernardo Mattarella fu tra i fondatori della Dc, vicesegretario nazionale del partito nel 1945, eletto nel 1946 nell’Assemblea costituente.

2) IL DOLORE - Il grande dramma che ha cambiato la sua vita è stato l'omicidio del fratello Piersanti, allora presidente della Regione siciliana, ucciso dalla mafia nel 1980. Inizialmente fu considerato un attentato terroristico, ma le indagini rivelarono che a ordinare la sua uccisione fu Cosa Nostra perché Mattarella voleva portare avanti un'opera di modernizzazione dell'amministrazione regionale e per questo aveva iniziato a contrastare l'ex sindaco Vito Ciancimino, referente politico del clan dei Corleonesi.

3) VITA PRIVATA - Sergio Mattarella è vedovo dal 2012: era sposato con Marisa Chiazzese, sorella di Irma consorte di Piersanti, l'ex presidente della Regione Siciliana assassinato a Palermo il 6 gennaio 1980. Ha tre figli: Bernardo, Laura e Francesco.

Sergio Mattarella (Infophoto)

4) IL CARATTERE -  E' considerato un uomo inflessibile e difficilmente cambia idea dopo aver preso una decisione. Nel 1990 si dimise da ministro della Pubblica Istruzione perchè Andreotti aveva imposto la fiducia sulla legge Mammì, il "regalo" di Craxi alle televisioni private di Berlusconi. Sergio il Tenace, il Calmo, l’Anti-eroe: così lo descriveva Giampaolo Pansa in un ritratto su “Repubblica” del 7 febbraio 1989: "In politica è tenacissimo e insistente, come la goccia che cade", scriveva Pansa.

5) IL MATTARELLUM -  Nel corso della XII Legislatura della Repubblica Italiana Sergio Mattarella fu relatore delle leggi di riforma del sistema elettorale della Camera e del Senato che, recependo l'esito del referendum del 1993, introducevano una preponderante componente maggioritaria. La legge Mattarella, alla quale il politologo Giovanni Sartori diede l'appellativo di Mattarellum, fu impiegata per le elezioni politiche del 1994, del 1996 e del 2001. Molto criticata in passato, oggi viene considerata invece l’ultima legge elettorale italiana che permetteva agli elettori di scegliere direttamente i loro rappresentanti.

6) CONTRO MADONNA - Nel 1990 quando era ministro della Pubblica istruzione si unì alla battaglia cattolica contro la tappa romana del Blonde Ambition tour di Madonna. La popstar era stata definita dal Vaticano "eretica e irriverente" e la sua musica "blasfema e deviante". Mattarella definì la performance "un'offesa al buongusto".

7) ABOLI' LA NAJA - Da ministro della Difesa nel governo D'Alema diede un contributo determinante per l'abolizione della "naja", il servizio militare obbligatorio "incubo" di generazioni e generazioni di giovani italiani.

8) NESSUNA "MACCHIA" LUI... - Dalla bufera di Tangentopoli e dal conseguente crollo della Democrazia Cristiana ne è uscito in maniera cristallina. Gi imputarono alcuni buoni di benzina che gli avrebbe regalato un costruttore siciliano per la sua campagna elettorale, ma venne assolto perché "il fatto non sussiste". Non entra a Montecitorio o in una sede di partito da sette anni.

9) ... QUALCHE "PROBLEMA" IN FAMIGLIA -  Il fratello Antonio venne indagato negli anni Novanta a Venezia per riciclaggio di denaro sporco e associazione mafiosa con Enrico Nicoletti (componente della Banda della Magliana) per una speculazione edilizia a Cortina. L’inchiesta fu poi archiviata per mancanza di prove. Il Fatto Quotidiano ricorda poi come il nipote (il figlio di Piersanti, Bernardo) deputato regionale in Sicilia, sia indagato – come molti colleghi in tutta Italia – per peculato in relazione ai rimborsi ai gruppi consiliari della Regione.

10) LA CARRIERA - Entrò in politica a inizio anni Ottanta, dopo l'omicidio del fratello: alle elezioni politiche del 1983 fu infatti eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione della Sicilia Occidentale. Rieletto nel 1987, nel 1989 fu nominato ministro della Pubblica Istruzione. Mattarella è stato uno dei protagonisti del rinnovamento di quella che era la Democrazia Cristiana che avrebbe condotto nel gennaio 1994 alla fondazione del Partito Popolare Italiano, nelle cui liste venne eletto alla Camera nel 1994 e nel 1996: quell'anno con la vittoria elettorale dell'Ulivo guidato da Romano Prodi è capogruppo dei popolari alla Camera e diventa vicepresidente del Consiglio quando, dopo la caduta di Prodi, l'incarico venne assunto da Massimo D'Alema. Nei secondi governi D'Alema e Amato, Sergio Mattarella è ministro della Difesa. Nel 2001 è nuovamente eletto deputato nelle liste della Margherita e riconfermato a Montecitorio nel 2006 per la lista dell'Ulivo carica che ha ricoperto fino al 2008. Eletto dal Parlamento giudice della Corte Costituzionale nel 2011.

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