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Domenica, 21 Aprile 2024
Il caso politico

L'opposizione fa "squadra" sulla sfiducia a Daniela Santanché: il Pd vota la mozione del M5s

I dem si schierano con il Movimento 5 stelle e chiedono le dimissioni della ministra del Turismo.  Sì anche da +Europa e Azione, in attesa del doppio voto alla Camera che avverrà in settimana: prima sarà la volta di Salvini, poi della senatrice

Dal Partito democratico è arrivato il via libera alla mozione di sfiducia a Daniela Santanchè firmata dal capogruppo del Movimento 5 stelle. Francesco Silvestri. Il caso approderà  all'esame dell'aula della Camera domani, mercoledì 3 aprile, con la discussione generale del provvedimento, ma intanto l'opposizione sembra essere sempre più salda: dal Pd arriverà un voto a favore. I dem hanno anche apprezzato il fatto che il testo accolga un precedente ordine del giorno simile presentato dalla deputata Pd Chiara Gribaudo. Il M5s, intanto, ha aggiornato il contenuto del provvedimento depositato in vista della discussione in aula, inserendo le fattispecie legate all'indagine per truffa nell'utilizzo dei fondi Covid relativa alla società riconducibile alla ministra del Turismo.

"La situazione soggettiva del ministro del turismo, alla luce dei fatti emersi, risulterebbe sempre più incompatibile con la delicatezza degli incarichi ricoperti, non potendo l'Italia proseguire ad avere un Governo i cui membri espongano il sistema Paese a situazioni perniciose derivanti dalla commistione di interessi pubblici e privati - si legge nella mozione - È imprescindibile che il nostro Paese e le sue istituzioni siano salvaguardate, nel loro prestigio e nella loro dignità, anche attraverso il doveroso principio di 'onorabilità' per coloro a cui sono affidate funzioni pubbliche. Ne consegue la responsabilità politica anche del Presidente del Consiglio dei ministri, che, ai sensi dell'articolo 95 della Costituzione, dirige la politica generale del Governo". Nel testo viene quindi espressa la "sfiducia" nei confronti della senatrice, a cui viene chiesto di "rassegnare le dimissioni".

Il voto alla mozione sulla Santanchè, secondo il calendario dell'ultima capigruppo della Camera, dovrebbe comunque tenersi in settimana, tra mercoledì e giovedì. Sarà un voto nominale, quindi non segreto come era trapelato in un primo momento. In particolare, la Camera si esprimerà sulla ministra del Turismo subito dopo essersi pronunciata su un'altra mozione di sfiducia già in calendario e già discussa in aula: quella a Matteo Salvini. La sfiducia al ministro di Trasporti, per la vicenda del patto con il partito pro Putin 'Russia Unita', è stata già sottoscritta da tutte le opposizioni. Con l'eccezione di Italia viva.

Sulla sfiducia alla Santanchè, oltre a M5s e Pd sulla stessa linea, c'è il sì di +Europa, mentre il gruppo di Avs sta valutando in queste ore la possibilità di sottoscrivere il testo Silvestri o presentare una propria mozione. Azione, invece, ha formalmente fatto arrivare il proprio ok, ma con alcuni distinguo. "Come anticipato da Carlo Calenda, Azione alla Camera voterà a favore della mozione di sfiducia alla ministra Santanchè", ha annunciato a Rai RadioUno la portavoce di Azione Mariastella Gelmini.

"Personalmente ho una posizione diversa: sono da sempre garantista e quindi contraria a mozioni di sfiducia individuali - ha proseguito Gelmini -. Così come dichiarato anche dal collega Enrico Costa, questa non è una mozione politica sul lavoro della ministra, ma nasce da una vicenda giudiziaria e come tale credo che rappresenti un precedente pericoloso. Ad ogni modo, la posizione di Azione è stata espressa dal leader, non siamo una caserma e rispettiamo tutte le posizioni". Italia viva, come su Salvini, non ha aderito all'iniziativa delle altre opposizioni.

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