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Domenica, 29 Gennaio 2023
Politica Agrigento

Lottava contro gli abusi edilizi: sfiduciato il sindaco di Licata

Con 21 voti a favore, il consiglio comunale del paese in provincia di Agrigento ha accolto la mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino, protagonista di una campagna per la distruzione degli edifici abusivi

Angelo Cambiano, sindaco di Licata, comune in provincia di Agrigento, è stato sfiduciato dal consiglio comunale con 21 “sì” e 8 “no”, al termine di una riunione fiume durata quattro ore. Il primo cittadino, che vive sotto scorta per aver subito diverse minacce e l’incendio di due case di famiglia, nei mesi scorsi si è distinto per aver avviato una grande campagna di demolizione degli edifici abusivi. Per mandarlo a casa, a favore della sua sfiducia sono stati espressi 21 voti, uno in più di quelli necessari a far passare la mozione presentata da 16 consiglieri comunali. 

"Una sfiducia che affosserà la città"

“La verità fa male. E nessuno ha il coraggio di dirla – ha detto Cambiano -. Nella mozione di sfiducia viene affermato il falso. Quando si dice che questa amministrazione non ha avuto capacità di intercettare finanziamenti europei e l’ho smentito con carte alla mano di decreti di finanziamento notificati all’ente, che è stata un’amministrazione immobile, si afferma il falso. Questa mozione di sfiducia affosserà la città che sarà consegnate alle mani di un commissario che distruggerà la città e farà scappare investitori. E darà un messaggio alla nazione intera, ovvero che questo sindaco è stato mandato via perchè ha adempiuto gli ordini della Procura”.

 Quindi Cambiano, che adesso tornerà a fare il professore di matematica, rivolgendosi ai consiglieri licatesi ha detto: “Abbiate il coraggio di dire all’Italia se siete coinvolti in vicende di abusivismo. Alzatevi e dite o meno se siete coinvolti”.

Il ringraziamento alla città

Intervistato da Federica Barbadoro di AgrigentoNotizie, l'ormai ex sindaco di Licata ha voluto dire un ultimo grazie a chi ha creduto in lui: "Ringrazio quanti hanno creduto in me e mi hanno sostenuto in questi due anni.  Ringrazio - dice Cambiano - quanti hanno lavorato non per la città ma per la sfiducia dal giorno dopo le elezioni: anche loro mi hanno spinto a fare sempre di più. Auguro a questa città, la mia città che un giorno possa finalmente avere una politica degna che non sia fatta di vincitori o di vinti ma di persone che sappiano lavorare fianco a fianco per la città mettendosi al servizio della città e non servendosi di essa. È stato difficile essere sindaco di una città tanto problematica ma è stato al contempo un vero onore per me. Io e la mia amministrazione ci abbiamo messo impegno, dedizione e passione. Ma quanto accaduto dimostra che la politica delle 'promesse' e dei tornacontismi alla fine resta sempre in piedi. Da giovane Licatese questo è quanto mi amareggia di più".

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