Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

Tav, nuovo asse Salvini-Tria: "Gli investimenti servono"

Sulla Torino-Lione trovare una sintesi tra Lega e Movimento 5 stelle sembra molto complesso. Il ministro dell'Economia Giovanni Tria avrebbe dubbi sulla metodologia utilizzata per effettuare l’analisi costi-benefici su cui punta il M5s

Trovare una sintesi tra Lega e Movimento 5 stelle, su questo tema, sembra molto complesso. Per Matteo Salvini la Tav va fatta, anche perché "costa più fermarsi, con qualche variazione, che riempire i buchi già fatti" ha detto durante la registrazione di 'Povera patria', in onda su Rai2. In ogni caso, ha aggiunto, "aspetto che arrivi questa benedetta analisi costi benefici che io non ho mai visto". "Nei prossimi giorni sarò a Chiomonte per incontrare i centinaia di poliziotti che da mesi, per difendere un cantiere, sono oggetto di lanci di sassi, pietre, bastoni e bottiglie", ha poi aggiunto, annunciando la sua trasferta nel paese della Valsusa dove c'è un cantiere dell'alta velocità.

Una posizione, quella del ministro dell'Interno, che non va d'accordo con quella degli alleati di governo che, pur dicendo di non avere alcun pregiudizio nei confronti delle grandi opere, in attesa dell'esito dell'analisi costi-benefici, si procederà in base alla scelta più sensata. 

Tav, Conte: "Ci assumeremo la responsabilità politica di decidere"

Cauto il premier Giuseppe Conte: "I cantieri in Italia non sono chiusi, ce ne sono tanti che stanno andando avanti: Tap, Terzo valico, Brennero. L'opinione pubblica è concentrata sulla Tav su cui c'è una valutazione costi benefici in corso. La stiamo completando, divulgheremo i risultati e ci assumeremo la responsabilità politica di decidere. Lo faremo nell'interesse del Paese, non nell'interessa di società o di lobby". Lo ha detto solo due giorni fa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rispondendo ad una domanda a margine del suo intervento a Davos.

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Il ministro dell'Economia Giovanni Tria avrebbe dubbi sulla metodologia utilizzata per effettuare l’analisi costi-benefici. "Non l’ho letta - ammette a margine del Forum di Davos -. E sarei curioso di vedere come è stata fatta…". Tria spiega che "ci sono molti modi per farla" e ammette di non essere a conoscenza di quello utilizzato dalla commissione di esperti per la Torino-Lione. "Io non sono entrato in questa vicenda", eppure ricorda che "di analisi costi-benefici, sul piano metodologico, ne ho molta conoscenza a livello personale".

Parole che sembrano quasi una presa di distanza da quella che sarà la decisione del governo, sempre più diviso tra le spinte della Lega e lo scetticismo del Movimento 5 Stelle, secondo la Stampa. Tria invita gli scettici a "smetterla di filosofeggiare sugli investimenti per le opere pubbliche. Bisogna sbloccare tutto ciò che è necessario per far ripartire l’economia".

Ieri anche il neosegretario della Cgil Landini ha confermato la sua posizione: "La Cgil ha sulla Tav, sulle grandi opere, una posizione precisa: andare verso il blocco di tutti cantieri non credo sia una cosa grandemente intelligente. Ma allo stesso tempo c'è anche un problema relativo ad un piano straordinario di investimenti in infrastrutture non solo materiali ma anche sociali che non viene realizzato". Lo dice il neo segretario generale Cgil, Maurizio Landini, nel corso della conferenza stampa seguita alla sua elezione. A favore della Tav anche il presidente del Veneto Luca Zaia: "Si deve fare, punto. Questa analisi costi benefici sta diventando una leggenda metropolitana, non l'ha vista nessuno. Serve visione. Se all'epoca avessero fatto l'analisi costi benefici non avremmo neanche l'Autostrada del Sole".  

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