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Giovedì, 30 Maggio 2024
Polemiche

Mauro Morandi, il sindaco che ha cancellato "Bella ciao" dal 25 aprile

Era in programma l'esibizione degli studenti di una scuola. Ma è intervenuto direttamente il primo cittadino

La canzona "Bella ciao" è troppo divisiva. Lo pensa Mauro Morandi, sindaco di Medole, in provincia di Mantova, che ha deciso di eliminare l’esibizione con cui una scuola cittadina avrebbe interpretato il canto popolare dei partigiani. 
Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi nella cittadina lombarda, dove l’amministrazione comunale sta preparando una giornata di festa e di celebrazione in occasione del 25 aprile, giornata di liberazione nazionale dal nazi fascismo. Il problema è quando si sono accorti che il programma prevedeva che una scuola media suonasse l’inno di Mameli, ma anche Bella ciao, che in realtà gli studenti avevano imparato nei mesi scorsi per il 21 marzo, Giornata dell’Ambiente. Il canto della Resistenza è infatti la stessa melodia utilizzata dal movimento ambientalista Sing for the climate.

Di fronte al palinsesto, è intervenuto direttamente il sindaco, che ha cancellato Bella Ciao e ha chiesto di suonare “Va pensiero” e l’inno ucraino, come segno di solidarietà col Paese invaso dalla Russia. Per tutta risposta l’Istituto comprensivo ha ritirato la sua partecipazione all’evento e ha annunciato una festa alternativa, che si terrà il 26 aprile all’interno della scuola. Verrà cantata “Bella ciao”. 

Non sono mancate polemiche da parte dell’Anpi dell’Alto Mantovano, che sarà presente anche il giorno dopo a scuola. "Il testo di Bella Ciao evoca la libertà, la lotta contro le dittature e l'opposizione agli estremismi e per questa ragione è considerata la canzone simbolo della Resistenza italiana" scrive il Comitato il Comitato antifascista Mantova per Stazzema in una lettera aperta con cui invita il sindaco Mauro Morandi e la sua giunta "ad approfondire una ricerca storica dove troverà che la scelta di identificare Bella Ciao con un canto partigiano nasce dalla volontà di trovare un testo che avesse valori universali di libertà e opposizione alle dittature e alla guerra".
 

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