Giovedì, 5 Agosto 2021
Politica Varese

Post shock del sindaco leghista nella Giornata della memoria: è polemica

Per Salvini il primo cittadino di Gazzada Schianno"ha scritto una sciocchezza", mentre Attilio Fontana si dissocia. La condanna dell'Anpi e di Arcigay Varese che ne chiede le dimissioni

"Visto che è il giorno della memoria, ricordate d'andare a pijarlo n'c...". Queste le parole su Facebook del sindaco leghista di Gazzada Schianno, in provincia di Varese, che hanno suscitato indignazione e polemiche proprio in occasione della Giornata della Memoria. Contro il primo cittadino Cristina Bertuletti si erano già levate le dure critiche dell'Anpi e dell'Arcigay di  Varese.

Il segretario della Lega Matteo Salvini, intervistato da Rtl 102.5, ha detto che Bertuletti "ha scritto una sciocchezza", mentre più duro è stato il commento di Attilio Fontana, candidato per il centrodestra alla presidenza della Regione Lombardia. "Contesto questa affermazione, mi dissocio nella maniera più ferma. Ho già espresso ripetutamente il grande rispetto per il Giorno della memoria, che deve rimanere come un punto di riferimento per tutte le persone, che ricordino il dramma che hanno vissuto milioni di persone. Quindi, non si può scherzare su queste cose". 

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"Le persone che hanno sofferto e perso la vita nei lager - ha scritto Ester De Tomasi, presidente dell'Anpi della provincia di Varese - sono morte anche per fare in modo che tutti abbiano diritto di parola. Una libertà usata nella maniera peggiore da chi scrive queste dichiarazioni vergognose". Giovanni Boschini, presidente di Arcigay Varese, ha chiesto le dimissioni del sindaco: "Nessun amministratore pubblico dovrebbe permettersi di utilizzare i social network per veicolare messaggi di questo genere che non hanno davvero nulla di divertente e che offendono milioni di vittime". 

Non è la prima volta che Bertuletti "fa notizia" per i suoi post su social network. Il post incriminato è visibile solo gli amici del sindaco su Facebok, ma altri invece sono pubblici. A marzo 2016 il sindaco di Gazzada Schianno aveva scritto che la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan "meritava l'esecuzione capitale" e aveva poi auspicato il ritorno di Mussolini, affermando che "il Duce, oggi, sarebbe più che leghista. Direi intregralista". Qualche mese dopo, una tirata contro i migranti: "Ma tutti i bravi cristiani, cattolici, uomini di Caritas e donne dalla profonda Fede... ma dove (...) siete???? Uscite dai vostri confessionali e pigliatevi un paio di extracomunitari clandestini. Così. Per amore della diversità che è arricchimento. Per compiere la parola di Dio. Per dimostrare che non siete solo capaci a strapparvi le vesti come farisei quando noi razzisti parliamo di lanciafiamme".

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