Domenica, 13 Giugno 2021
Il caso

Roma senza sindaco nei giorni della bufera: Marino è ai Caraibi

Nella capitale monta la polemica sull'assenza del sindaco. Marino sarà lontano da Roma anche quando Alfano esporrà la sua relazione su "mafia capitale". In vacanza ai Caraibi, sta scrivendo un libro sui suoi primi due anni in Campidoglio

ROMA - Prima per le infiltrazioni mafiose e la sporcizia, poi per le proteste dei macchinisti e i disagi per i passeggeri, oggi per i funerali "cafoni" di Vittorio Casamonica. Da giorni, mesi, Roma è finita sulle prime pagine dei quotidiani, anche internazionali. Dov'è il sindaco Ignazio Marino? In vacanza oltreoceano. E le sue sono ferie che fanno discutere. Mentre in città infuriano le polemiche sul funerale in stile 'Il Padrino' dello "zio Casamonica", l'assenza del primo cittadino, che si è concesso una pausa tra il Texas e i Caraibi, ha fatto storcere il naso a molti.

"CAMPIDOGLIO SOTTO TUTELA" - Perché il chirurgo dem non è presente in una città scossa dal funerale show di Vittorio Casamonica e in attesa del 'verdetto' del ministro dell'Interno Angelino Alfano su Campidoglio e "mafia capitale" di giovedì? Non solo esponenti dell'opposizione - scrive RomaToday - ma anche 'colleghi' di partito che tra dichiarazioni mezzo stampa e commenti affidati ai social network non hanno nascosto che se fossero stati nei panni del primo cittadino avrebbero scelto mete nostrane, più vicine e a portata di mano della capitale. Ma c'è di più: il premier Matteo Renzi, secondo le ricostruzioni di alcuni quotidiani, starebbe studiando la possibilità di porre il Campidoglio sotto tutela, controllando a distanza l'operato di Marino sia attraverso un delegato del governo, sia concedendo al prefetto Franco Gabrielli il più ampio potere di firma sulle decisioni che riguarderanno il Giubileo. 

Francesco Merlo sul quotidiano La Repubblica parla di una "capitale sede vacante nei giorni della bufera" e, riguardo al sindaco, non usa mezze misure:

È così irrilevante che ormai anche le sue dimissioni sarebbero insignificanti. Si è perciò nascosto ai Caraibi per scrivere le sue memorie, libro dei sogni e canto del pastore errante.

UN GIORNO CRUCIALE... SENZA SINDACO - Ad alimentare le critiche soprattutto il fatto che questa calda fine di agosto non è proprio un periodo come gli altri per la città. Il 27 agosto infatti arriverà in Consiglio dei ministri la relazione del ministro dell'Interno Angelino Alfano sulle infiltrazioni di "mafia capitale" a Palazzo Senatorio. E se sembra ormai certo che il commissariamento per mafia verrà evitato, Alfano comunicherà le conseguenze per il Campidoglio. Lo stesso giorno il governo prenderà provvedimenti anche sul Giubileo. Proprio per oggi è in programma un incontro tra il vicesindaco Marco Causi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti. Insomma, un giorno cruciale. Eppure, con molta probabilità il sindaco Marino non sarà ancora rientrato. A chiudere le polemiche ci ha provato l'assessore alla Legalità Alfonso Sabella: “Io ci sarò, il vicesindaco pure, il sindaco non so se farà in tempo a rientrare. Il Campidoglio è ben presidiato”.

Scrive RomaToday:

Marino è sì in ferie, ma non si starebbe concedendo un ozio totale. Il primo cittadino si è preso una pausa per scrivere un libro sui suoi primi due anni di amministrazione. Uno scritto che si preannuncia caldo, con analisi sul governo della città e dei suoi problemi.

"NON POTEVA ANDARE A OSTIA?" - La polemica sulla sua assenza, intanto, non accenna a diminuire. Il deputato Pd Gennaro Migliore ad Agorà ha affermato: "Se fossi stato sindaco di Roma non sarei andato in ferie. Anche il sindaco, che è un pubblico ufficiale, deve essere presente quando vi sono degli elementi così gravi". Nei giorni scorsi era stato il governatore della Toscana Enrico Rossi ad affermare a La7: “Gli avrei potuto trovare un posto in Toscana, ci sono tanti agriturismi... in poco tempo sarebbe potuto tornare a Roma”. Il primo a criticare, nel corso di un'intervista al Messaggero, era stato il sottosegretario Angelo Rughetti che oltre ad aver esortato Marino, ancora una volta, a “cambiare passo”, ha affermato: “Se andava a Ostia lo avrebbero apprezzato tutti”.

"LE FERIE SONO UN DIRITTO" - A difesa del sindaco, e della linea del suo esecutivo, in prima fila c'è l'assessore Sabella: “Non trovo affatto incredibile che una persona che lavora ininterrottamente, giorno e notte, dal 23 dicembre ad oggi, si pigli dieci giorni di vacanza. Se fossi tornato dalle ferie, avrei dato un'ulteriore soddisfazione a questi signori. Io non torno dalle mie vacanze per dare una soddisfazione ai Casamonica, le ferie sono un diritto, e non ci rinuncio per un funerale cafone", ha dichiarato ad 'Agorà estate'. Ha cinguettato invece l'assessore ai Trasporti Stefano Esposito: “La polemica sulle vacanze di @ignaziomarino fatta da quelli che sono in vacanza da 1mese è davvero esilarante. #opposizionebalneare @orfini”. Ha aggiunto il commissario del Pd romano Matteo Orfini: “Più che altro a Roma c'è gente che nella lotta alla criminalità è in vacanza da una vita e parla pure”.

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