Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Riace, il Viminale dichiara il sindaco Trifoli ineleggibile: "Non poteva candidarsi"

Antonio Trifoli, che ha preso il posto di Mimmo Lucano, potrebbe decadere: era un dipendente dello stesso Comune e, in quanto tale, non avrebbe potuto candidarsi

Il nuovo sindaco di Riace, Antonio Trifoli, eletto lo scorso maggio con una lista civica a trazione Lega, potrebbe decadere dalla carica perché ineleggibile dopo il parere del ministero dell’Interno notificato alla Prefettura di Reggio Calabria.

"L'ineleggibilità di Trifoli - scrive l'agenzia Ansa - deriva dal fatto che il sindaco è un dipendente dello stesso Comune di Riace, con mansioni di vigile urbano, ed in quanto tale, in base al Testo unico degli enti locali, non avrebbe potuto candidarsi alla carica di primo cittadino, nè essere eletto. Lo stesso Testo dispone, inoltre, che i vigili urbani non possono candidarsi a sindaco". 

Lunedì i riflettori si erano riaccesi sul borgo calabrese dopo che Trifoli, subentrato alla guida del Comune a Mimmo Lucano, aveva disposto la rimozione del cartello che da quasi vent’anni si trovava all’ingresso del paese, indentificandolo come “Paese dell’accoglienza”, con un altro che ora lo definisce “Paese dei santi medici e martiri Cosma e Damiano” (qui la notizia). Una decisione che Trifoli ha rivendicato nonostante le polemiche ("costruite ad arte", secondo lui) di chi ha visto nella sostituzione un tentativo di archiviare l’esperienza di Lucano.  

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