Giovedì, 21 Ottobre 2021
Soldi e politica

Nel 2013 ai partiti 56,3 milioni di finanziamenti pubblici

Via libera da parte dell'Ufficio di presidenza della Camera ai rimborsi elettorali. La quota comprende le elezioni politiche, quelle regionali e l'ultima tranche delle Europee 2009. Solo il M5S ha rinunciato

Via libera da parte dell'Ufficio di presidenza della Camera a 56,3 milioni di euro di rimborsi elettorali ai partiti previsti per l'anno 2013.

La quota comprende la prima rata per le spese sostenute per le elezioni politiche per la Camera, per le Regionali di Sicilia, Lazio, Lombardia, Molise, Friuli Venezia Giulia e Val d'Aosta e le rate relative alle legislature regionali ancora in corso e l'ultima riferita alle Europee del 2009.

Ai partiti rappresentati alla Camera andranno 48 milioni 664 mila 725 euro così divisi:

18 milioni 674 mila 106 al Pdl;
18 milioni 74 mila 55 al Pd;
5 milioni 479mila 71 alla Lega Nord;
3 milioni 111mila 184 all'Udc;
un milione 351 mila 895 a Scelta civica;
un milione 123 mila 912 a Sel;
442 mila 868 a Fratelli d'Italia.

Il Movimento 5 stelle, che in Ufficio di presidenza ha votato contro al decisione di attribuire i rimborsi, ha rinunciato alla sua quota, non presentando la relativa richiesta, che per quanto riguarda le elezioni per la Camera del febbraio scorso sarebbe ammontata a 4 milioni 189 mila 991.

A tutte queste cifre occorrerà poi aggiungere le somme relative alle elezioni per il Senato che dovranno essere deliberate dagli organismi di Palazzo Madama, ricordando che la legge prevede che la somma annuale da ripartire tra partiti e movimenti a titolo di contributo pubblico sia complessivamente pari a 91 milioni.

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