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Martedì, 7 Febbraio 2023
Politica

Centrodestra unito sempre più forte, male l'M5s mentre il Pd sprofonda

Salvini raccoglie sempre più favori tra le anime del centrodestra, cala invece l'appeal di Matteo Renzi. Il caso Roma pesa invece sul Movimento 5 Stelle: "Per 6 italiani su 10 i pentastellati non sono pronti per governare"

Pd e M5S perdono terreno a vantaggio dei partiti di centrodestra. Lo rileva l'ultimo sondaggio Index Research: "Se il Pd e il M5S non trovano un accordo con questi dati l'Italia sarà ingovernabile" ha commentato Vittorio Feltri ospite a In Onda, la trasmissione de La 7.

Sondaggi 12 luglio 2017: M5s 27%, Pd 26%, Lega 14%, Forza Italia 13%, FdI 5%

Alla domanda: “Se ieri si fossero tenute le elezioni politiche, lei per quale partito avrebbe più probabilmente votato?, il 26,1% ha indicato il Pd, lo 0,3% in meno rispetto ad una settimana fa. L'M5S scende al 27,8%, perdendo 0,2%. Forza Italia rimane stabile al 13,4% Fratelli d'Italia cresce ancora anche se di poco e si attesta arriva al 5,4%. La Lega Nord allunga il passo al 14,2%.

Le coalizioni

Centrodestra unito (FI, FDI, Lega, Direzione Italia, Rivoluzione Cristiana, Idea, Movimenti Nazionale, UDC, Popolari) sempre più forte, guadagna quasi mezzo punto in una settimana e si posiziona al 35%.

Il centrosinistra unito (Pd, MDP, SI, Possibile, Campo Progressista, Centro Democratico) perde lo 0,3% e si attesta al 33,1%.

Leadership nel centrodestra

Sergio Marchionne non convince il popolo del centrodestra: la proposta avanzata da Silvio Berlusconi di candidare il manager come laeder della coalizione non trova gli elettori d'accordo. Secondo il sondaggio Index Research oltre 7 su 10, precisamente il 71,2% degli intervistati non pensano che Marchionne potrebbe essere il candidato Premier del centrodestra.

Il candidato premier più gradito agli elettori di centrodestra è invece Matteo Salvini, fermamente in testa alla classifica. Segue lo stesso Berlusconi a 12 punti di distanza. In terza posizione Giorgia Meloni e a seguire Giovanni Toti.

Sono tuttavia Matteo Renzi e Beppe Grillo a pari merito a guidare la classifica della fiducia degli italiani nei leader: l'ex premier scende di due punti in una settimana e si fa raggiungere dall'ideatore del Movimento 5 Stelle.

Il leader della Lega Matteo Salvini si guadagna il terzo posto (22%), anzi consolida il suo vantaggio sul vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (20%). Al quinto posto si posiziona Silvio Berlusconi, che guadagna un punto, seguito da Giorgia Meloni. Penultimo Pierluigi Bersani e a chiudere la classifica Giuliano Pisapia.


Focus M5S: per 6 su 10 non è pronto a governare

Il Movimento 5 Stelle non è pronto a governare per sei italiani su 10. Lo rivela l'istituto di ricerca diretto da Natascia Turato che questa settimana ha dedicato un focus al Movimento.

Alla domanda “Secondo lei il M5S è pronto per governare il Paese?” il 60,2% ha risposto di no; una percentuale comunque più bassa di quasi un punto e mezzo rispetto a tre mesi fa, quando era di questa opinione il 61,6% degli intervistati. Il 34% ritiene invece che il Movimento sia pronto per andare al Governo, il 5,8% non sa o non vuole rispondere.

Caso Roma

Tre su quattro non credono al complotto “anti-Raggi”. Alla domanda: “Lei crede sia reale la presenza di ostacoli o complotti che impediscono alla Giunta Raggi di governare Roma?”, il 74,1% risponde negativamente, solo il 12,3% crede possa essere possibile, il 13,6% non sa o non vuole rispondere.

Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista si contendono il gradimento degli elettori: a pari merito in prima posizione nel toto candidato premier dell'M5S.

La “democrazia diretta attraverso il web” non esiste per 6 italiani su 10: uno dei cavalli di battaglia del movimento 5 stelle viene ritenuto non credibile dal 59,3% degli intervistati. Il 22,6% crede invece sia una reale possibilità, il 18,1% non sa o non vuole rispondere.

In modo analogo, sembra non avere grande appeal l'altro concetto chiave, quello “dell'Uno vale Uno”. Anche in questo caso 6 su 10 ritengono che questa “filosofia” non sia credibile.

Nota metodologica: interviste telefoniche con metodologia C.A.T.I. con questionario strutturato. Interviste complete 800. Totale contatti effettuati: 4.115

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