Lunedì, 25 Gennaio 2021
Italia

Gli italiani "perdonano" Renzi per il caso Consip ma il "non voto" è il primo "partito"

Movimento 5 Stelle e Partito Democratico stabilmente a due punti di distacco ma nelle intenzioni di voto preoccupa quanti si dicono votati all'astensione che raggiunge percentuali da record. Per gli italiani il caso Consip non infanga l'immagine di Renzi

Pd e M5S a due punti e mezzo di distacco: secondo il sondaggio Index Researc sui dati delle intenzioni di voto la situazione appare sostanzialmente stabile, senza grandi oscillazioni. Astensione da record: il partito del “non voto” cresce ancora e arriva al 37,7% che, sommato a quello degli indecisi (17,8%), forma un esercito che raggruppa il 45,5% degli italiani.

Alla domanda “Se ieri si fossero tenute le elezioni politiche, lei per quale partito avrebbe più probabilmente votato?” il 29,3% degli intervistati ha indicato il Movimento 5Stelle, a due punti e mezzo il Pd che si attesta al 26,8%. Forza Italia in crescita arriva al 13,5%, un punto in più della Lega (12,5%).

Sul caso Consip gli italiani sono “clementi” con Matteo Renzi intercettato al telefono mentre esorta il papà Tiziano a “non dire bugie”, ma l'ex premier ne esce bene. Oltre la metà degli italiani pensa che il coinvolgimento del neo segretario del Pd nel caso Consip non sia un fatto grave.

Alla domanda: “Lei ritiene grave il coinvolgimento di Renzi nello scandalo Consip?” il 55,3% risponde no, il 37,8% crede invece sia grave, il 6,9% non sa o non vuole rispondere.

L'Italia è un Paese spaccato a metà. L'istituto di ricerca diretto da Natascia Turato ha sondato l'opinione degli italiani sulla “fuga” di notizie e sull'utilizzo da parte dei media di intercettazioni ancora coperte dal segreto istruttorio.

Alla domanda: “Secondo la sua opinione sarebbe giusto fare leggi che limitano la pubblicazione di intercettazioni sui media?” il 46,8% ha risposto positivamente, il 45,1% è contrario. L'8,1% non sa o non vuole rispondere.

Un focus speciale è stato dedicato al caso Roma a quasi un anno di distanza dalle elezioni che decretarono con maggioranza bulgara la vittoria del M5S in Campidoglio e che portarono Virginia Raggi alla guida della città, i romani fanno pollice verso al sindaco e alla sua giunta. Secondo il sondaggio Index Research, la capitale non sta meglio di un anno fa: rifiuti e trasporti in cima alla lista dei servizi che sarebbero addirittura peggiorati.

Secondo i romani nessuno dei temi che riguardano la qualità della vita dei cittadini sono migliorati. In particolare, sono peggiorati la gestione dei rifiuti per il 56,8% degli intervistati, il sistema dei trasporti per più della metà. Per sei romani su 10 sono rimasti tali e quali la gestione delle politiche sociali e della sicurezza così come la capacità di rendere trasparente l'amministrazione e di eliminare gli sprechi.

Natascia Turato, direttore di Index Research spiega: “I cittadini romani non percepiscono il cambiamento promesso dal Movimento Cinque Stelle, la rivoluzione tanto attesa fino ad oggi non c'è stata secondo la nostra rilevazione”.

Metodo di raccolta: Interviste telefoniche con metodologia C.A.T.I. con questionario strutturato. Interviste complete 1.300. Totale contatti effettuati: 5.577

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