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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Politica

L'Italia chiede meno tasse e vota a destra: "Effetto Di Maio", M5s in calo

In Sicilia il Movimento 5 stelle non sfonda e Musumeci allunga distanziando il pentastellato Cancelleri candidato governatore alle prossime elezioni regionali. Si accorcia anche la distanza col Pd che per alcuni sondaggisti torna ad essere primo partito

Il Movimento 5 stelle prede terreno nei confronti del PD nelle intenzioni di voto degli italiani. Per Index Research la distanza è di un solo un punto mentre addirittura per YouTrend l'effetto Di Maio avrebbe portato il movimento al minimo dal 2017 tanto da farsi scavalcare dal Partito Democratico come primo partito in Italia. A beneficiare dell'emorragia di voti pentastellati il centrodestra.

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Nella fotografia delle intenzioni di voto, rilevata dal sondaggio dell'istituto di ricerca Index Research, è sempre testa a testa tra Lega Nord e Forza Italia.

Alla domanda “Se ieri si fossero tenute le elezioni politiche, lei per quale partito avrebbe più probabilmente votato?” il 26,6% degli intervistati ha indicato il Movimento 5Stelle. Il 25,5% per il Partito Democratico (+0.4%). Lega Nord perde qualche centesimo di punto e si ferma al 14,6%, a poca distanza da Forza Italia al 14,2%. Fratelli d'Italia inchiodato al 5,4%".

Motivazioni di voto

Sondaggi 6 ottobre 2017: M5s 26%, Pd 25%, Lega 14%, FI 14%

Index Research debutta questa settimana con le motivazioni di voto, che indicano i motivi principali che inducono l'elettorato a votare per un partito.

Nel popolo del Partito Democratico è il riconoscimento in determinate idee e valori che induce oltre la metà degli elettori a fare questa scelta (50,8%). Il 28,2% degli intervistati sceglie il Partito Democratico perché ritiene sia garanzia di cambiamento. Il 15,2% perché ha fiducia nei suoi leader. Otto su cento (12,4%) pensano possa avere la possibilità di salvare il Paese. Solo il 4% sceglie il Pd per la competenza.

La garanzia di cambiamento invece è il motore che induce quasi la metà dei suoi elettori a preferire il Movimento 5 stelle (46,6%). Una percentuale poco più bassa indica come motivazione principale l'onestà (43,6%). Uno su dieci crede il M5S possa salvare il Paese mentre il 7,4% si riconosce nei suoi valori. Il 6,9% lo preferisce perché difende il Paese rispetto all'immigrazione.

Il 45,6% degli elettori scelgono Forza Italia perché si riconoscono nei suoi valori. Un quarto perché ritiene che FI difende dal fisco e abbassa le tasse. Il 22,8% perché “garantisce i miei interessi”. L'8,1% crede nei suoi leader e solo il 5,2% vota Forza Italia per competenza.

Anche per la Lega Nord la percentuale più alta dei suoi elettori crede di identificarsi nelle sue idee e valori (31,4%) ma in misura minore rispetto a FI. E' molto più alta invece la percentuale di chi mette la croce sulla Lega Nord perché difende il Paese rispetto al fenomeno dell'immigrazione (26,8%). Un quinto degli intervistati pensa che la Lega sia garanzia di cambiamento, il 18,6% crede garantisca i suoi interessi. Il 12,4% pensa la Lega abbassi le tasse e difenda dal fisco.

Elezioni in Sicilia: Musumeci allunga, Micari terzo

Nello Musumeci candidato del centrodestra avanti di sette punti rispetto a Giancarlo Cancelleri, il candidato del M5Stelle. Fabrizio Micari del Pd terzo.

Lo rileva l'ultimo sondaggio Index Reserch realizzato per Piazza Pulita, la trasmissione de La 7 condotta da Corrado Formigli ad un mese esatto dalle votazioni in Sicilia.

Alla domanda: “Se ieri si fossero tenute le elezioni per eleggere il Presidente della sua Regione, per quale dei candidati avrebbe più probabilmente votato?”, il 37% degli intervistati ha indicato il candidato del centrodestra mentre il 30% avrebbe votato il rappresentante dell'M5S. Fabrizio Micari del Partito Democratico sarebbe in terza posizione, un quinto degli intervistati avrebbero votato per lui. Claudio Fava di Mdp e SI al 10%.

Catalogna, Italia spaccata sull'indipendenza

Italia spaccata a metà sulla questione della Catalogna: il 41,3% condivide il fatto che i catalani si battano per essere indipendenti dalla Spagna. Il 39,9% invece si dichiara contrario.

Metodo di raccolta: Interviste telefoniche con metodologia C.A.T.I. con questionario strutturato. Interviste complete 800,  totale contatti effettuati: 3.724

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