Mercoledì, 17 Luglio 2024
Politica

Calenda con +Europa, intesa per il polo anti sovranista in barba a tutti i sondaggi

Pd e M5s perdono consensi: Centrodestra ad un passo dalla maggioranza assoluta nel paese. In attesa di scoprire la nuova legge elettorale i piccoli partiti riformisti cercano un'intesa per non restare schiacciati

La Direzione di +Europa ha discusso la potenziale creazione di un soggetto comune con il movimento "Siamo Europei" di Carlo Calenda. Come era già successo in occasione del voto di fiducia al nuovo governo il partito - nato dalla fusione a freddo tra gli esponenti radiali e il centro democratico di Bruno Tabacci - la Direzione si è divisa sia sull'opportunità della scelta, che sul come farla.

Come spiega Giulia Pastorella, che di +Europa è componente della Direzione, l'incontro tra i due soggetti potrebbe dare origine ad una forza di stampo liberale che già presenta idee e programmi per certi versi sovrapponibili. Una sorta di polo anti sovranista e spiccatamente europeista capace di presentarsi alle elezioni in alleanza con il campo riformista. 

Certo, resta il grande tema del posizionamento del Partito Democratico e degli effetti che avrà l'alleanza di governo con il Movimento 5 stelle. Quello che è certo che gli schieramenti si stanno muovendo e se da più parti si pone l'obiettivo di portare a compimento la legislatura arrivando all'elezione del nuovo presidente della Repubblica, l'orizzonte degli eventi non può che tener conto delle elezioni in Emilia Romagna. La prossima tornata elettorale per le regionali in programma il prossimo 26 gennaio sarà infatti determinante anche in virtù della stabilità dal governo. 

Una sconfitta simile a quella rimediata dal centrosinistra in Umbria in un'altra di quelle che storicamente vengono definite "regioni rosse", aprirebbe necessariamente una riflessione in capo al Partito Democratico.

E il Movimento 5 stelle? Il risultato rimediato in Umbria rappresenta la percentuale di consenso più bassa registrata dai pentastellati. Se il capo politico Luigi Di Maio è sempre più al centro delle polemiche, gli ultimi sondaggi segnalano come l'emoragia di consensi si stia allargando a livello nazionale. 

Sondaggio Ixé: M5s e Pd ai minimi da un mese

Secondo la rilevazione dell'istituto Ixé realizzata per il programma Rai Carta Bianca il Movimento 5 stelle è stimato a quota 19%, il livello più basso da un mese a questa parte. E appena due punti percentuali al di sopra del risultato raccolto alle ultime elezioni europee. Stesso discorso per il Partito Democratico che viene rilevato al 19,5%, ben 3 punti sotto il risultato delle europee. Italia Viva col 3% e La Sinistra col 2 per cento completano il quadro delle forze della maggioranza di governo.

Risultato prossimo al 10% invece per Fratelli d'Italia che - come conferma l'exploit raccolto in Umbria - raccoglie consensi record. Il partito è trascinato dalla figura di Giorgia Meloni, valutata affidabile da oltre un terzo degli italiani, contro il 25% racconto da Zingaretti, Di Maio e Berlusconi. Malissimo Renzi che viene visto dagli italiani come il leader più in crisi. 

A destra la Lega torna verso i massimi ad un passo dal 31% ma ancora lontana - secondo la rilevazione di Ixè - dal risultato raggiunto alle elezioni europee. Forza Italia di contro piomba al 7%, subendo anche la seppur piccola emoragia degli esponenti di Cambiamo con Toti.

sondaggi ixe carta bianca-2

Sondaggio Tecné per Quarta Repubblica

Negli stessi giorni una differente rilevazione era stata realizzata dall'istituto tencé per il programma Mediaset Quarta Repubblica. Il sondaggio tecné conferma i valori in campo con il campo del centrodestra sostanzialmente maggioritario nel paese. 

. 27 ottobre 21 ottobre
lega 34,4% 33%
partito democratico 19,2% 19,4%
movimento 5 stelle 17,7% 18,5%
fratelli d'italia 8,6% 8,2%
forza italia 8,1% 8%
italia viva 4,1% 4,8%
+europa 1,9% 1,8%
sinistra 1,6% 1,7%
verdi 1,5% 1,6%
siamo europei 1% 1,1%
altri partiti 1,9% 1,9%

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