Giovedì, 4 Marzo 2021
Le ultime notizie sulla crisi di governo

La mano tesa di Renzi e la mossa di Conte: spiragli di pace dopo i sondaggi

Lo spauracchio delle elezioni anticipate sono più vicine di qualche giorno fa. E le intenzioni di voto pubblicate da Alessandra Ghisleri potrebbero spingere i "renziani" verso un ricongiungimento in maggioranza. O per Italia Viva si aprirebbe la diaspora

Italia viva è pronta a "confrontarsi nelle sedi istituzionali" se la maggioranza "smetterà di fare polemiche". Lo ha detto Matteo Renzi in una intervista che andrà in onda questa sera a `Piazza pulita' proprio mentre Conte convoca il Consiglio dei ministri in cui si spoglierà della delega ai servizi segreti che tanto aveva irritato i renziani.

"Visto che siamo ancora in tempo per fermarsi - ha aggiunto l'ex premier - anziché fare un `compro, baratto, vendo' di singoli parlamentari, tornate alla politica".

Ma intanto l'accerchiamento sui gruppi di Italia Viva continua. Continuano ad essere dati in bilico almeno due senatori, i 'soliti' Eugenio Comincini e Leonardo Grimani. Del primo, già ieri, si dava per certa la formalizzazione dell'addio a Iv. Ma ancora non è arrivata. Tra gli 'attenzionati' anche Anna Maria Parente, Mauro Marino (positivo al Covid e assente in questi giorni), si parla anche Giuseppe Cucca.

"Tanti che vedono i loro nomi sui giornali, chiamano per dire che non è vero", dicono dal quartier generale renziano. Ma c'è anche la consapevolezza che l'idea di finire all'opposizione con Matteo Salvini crei non poche perplessità. E ci sarebbero anche deputati (oltre a Vito De Filippo e Michela Rostan già usciti) in riflessione, tra questi viene dato Massimo Ungaro. Oggi è circolata anche la voce di un possibile addio di Luigi Marattin, presidente della commissione Finanze, esperto ai tavoli economici e 'alfiere' del Mes. "Ma figuriamoci", si taglia corto da Iv. Quanto al crescente tam tam sul voto anticipato nel caso in cui non riuscisse l'operazione allargamento della maggioranza, da Iv si fa notare che solo fino a qualche giorno fa dal Pd si definiva un "errore imperdonabile" scivolare verso le elezioni. 

Crisi di governo, i sondaggi

Ma se si andasse al voto? Secondo un sondaggio realizzato dall'istituto demoscopico Euromedia per Porta a Porta la Lega di Matteo Salvini rimane il primo partito nelle intenzioni di voto degli italiani (24.8% nella situazione attuale, 23.4% con Conte alla guida di una sua formazione politica e 24.5% con Conte leader M5S).

Secondo Ghisleri il Pd resta secondo partito italiano nella situazione attuale (19.5%) scende a terza formazione politica con il 10.6% nella seconda ipotesi con Conte capo di un suo partito ed è superato da Fdi che rimane stabile al 15.5% nelle tre ipotesi. Il Pd perderebbe di meno nel caso in cui i 5Stelle fossero guidati da Conte e si attesterebbe al 16.3% tornando seconda forza politica italiana.

Il M5S avrebbe il 14.6% nel panorama attuale, scenderebbe al 10.4% con Conte alla guida di un suo partito che otterrebbe il 10.4% e salirebbe al 20.2% se l'attuale Premier guidasse il Movimento voluto da Grillo.

E i renziani? Italia Viva dopo lo strappo, avrebbe tra il 2.5 e il 2.8% finendo al di sotto di Azione di Carlo Calenda che otterrebbe tra il 3.7 e il 3.5% e di Forza Italia data in una forchetta tra l'8 e il 7.3%.

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