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Lunedì, 24 Giugno 2024
Politica

Politica nel caos, il voto degli italiani da dividere in cinque poli

L'analisi Demopolis. Se si andasse oggi alle urne per eleggere la Camera, si sancirebbe la fine del bipolarismo. E sarebbe boom del '5 stelle' di Grillo e di una coalizione di sinistra che ad oggi non esiste

Leggendo le intenzioni di voto per la Camera dei Deputati 'Demopolis' su commissione dell'Espresso, emerge uno scenario estremamente netto. In Italia il bipolarismo è finito. Legge elettorale o meno, siamo un 'popolo da proporzionale'. Scomparsi i due poli, sono ormai cinque le possibili divisioni dell'elettorato italiano.

Nell'ordine di percentuale di voto attribuita dal sondaggio: la coalizione Popolo delle Libertà (23%) più Lega Nord (7%); un'eventuale raggruppamento di piccoli partiti (Radicali, Verdi i papabili) attorno al Partito democratico (dato al 26%); una possibile, ma soprattutto auspicata dal popolo della sinistra, coalizione con Italia dei Valori (8,8%), Sinistra ecologia e libertà (7,2%) e Federazione della sinistra (2%); un polo di centro con Udc (8,3%), Futuro e Libertà (3,7%) e Alleanza per l'Italia (0,9%). Quindi, l'outsider che fa 'polo' a sé: Beppe Grillo con il suo Movimento a 5 Stelle, ormai dato oltre il 7,5%

Cosa dimostrano questi sondaggi? In termini di elezioni politiche, poco o nulla, come sempre accade in questi casi. Ma considerando che le amministrative sono ormai alle porte, la sensazione è che in questa tornata elettorale saranno proprio le 'opposizioni' al governo Monti, Lega esclusa a causa delle inchieste che la stanno travolgendo, a essere premiate dal voto. Voto che oggi coinvolgerebbe circa il 70% degli elettori italiani, quindi con un evidente abbassamento della partecipazione, e che vedrebbe un'alta percentuale di indecisi, circa il 22" degli elettori che non saprebbe chi votare.

Scarsa fiducia nei partiti - Il motivo di questa alta percentuale di indecisi, risiede proprio nella fiducia nei partiti. Solo il 5% degli intervistati dall'istituto Demopolis, infatti, dichiara di aver fiducia nelle forze politiche. Conseguenza: dal giugno 2010, dove aveva il 2,5% dei consensi, ad oggi, dove è dato intorno a quota 7,5%, il consenso per il Movimento 5 Stelle è cresciuto di 5 punti percentuali. 

Crollo Lega Nord - Dopo le inchieste sull'uso 'di famiglia' dei rimborsi elettorali, i dati sulla Lega Nord parlano chiaro: su 100 potenziali elettori del Carroccio nel 2010 (in tutto, oltre 4 milioni), oggi solo 55 voterebbe ancora Lega. 33 si dicono incerti o si asterrebbero, 12 sceglierebbero un altro partito, soprattutto Pdl o Movimento 5 Stelle.

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