Venerdì, 23 Luglio 2021
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Conte, poi Salvini e Meloni: promossi e bocciati nei primi sondaggi post elezioni

Mai così basso il consenso che gli italiani affidano al Movimento 5 stelle mentre è sempre più evidente la forza della leadership di Giorgia Meloni e la sua capacità di intercettare malumori di parte dell'area di centrodestra. I sondaggi di Pagnoncelli

Cresce il consenso degli italiani per il Pd trainato dall'effetto del doppio voto - in Emilia-Romagna e in Calabria - e guadagna due punti arrivando così al 20,3%. Lo scrive il sondaggista Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera, illustrando una rilevazione realizzata il 30 gennaio che sottolinea altresì due altre importanti evoluzioni: al minimo il consenso che gli italiani affidano al Movimento 5 stelle (14%, mai così basso dal 2013), cresce di ben due punti la fiducia per Fratelli d'Italia. 

Per Pagnoncelli è merito della "forza evidente della leadership di Giorgia Meloni e la sua capacità di intercettare malumori di parte dell'area di centrodestra".

Area che vede comunque la Lega di Matteo Salvini stabilmente al 32%, un risultato che la porterebbe alle urne come primo partito d'Italia.

"Tra le altre formazioni, Forza Italia continua a mantenere il proprio livello di consensi intorno a poco più del 6%, qualcosa in meno rispetto all'ultima rilevazione, ma in linea con i dati precedenti. Italia viva perde quasi un punto rispetto al dato di dicembre, anche perché la visibilità di Renzi è stata in parte oscurata dalle consultazioni regionali cui questa formazione non ha partecipato".

Sondaggi, il Conte Bis fa male alla maggioranza

Stabile l'apprezzamento del governo tra gli italiani che ancor più apprezzano il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

"Giuseppe Conte si conferma - sottolinea Pagnoncelli - il politico più apprezzato, distanziando di 9-10 punti gli inseguitori. Seguono Salvini e Meloni affiancati. Salvini si colloca al 42, in ripresa di quattro punti rispetto all'ultima rilevazione. La diffusa presenza mediatica garantitagli dalla campagna emiliana ha dato frutti positivi. Ma ancora migliori i risultati di Giorgia Meloni, che ottiene un dato analogo a quello del segretario della Lega (41), con un incremento di ben cinque punti rispetto all'ultima rilevazione, tornando ai livelli migliori degli ultimi mesi".

Per quel che riguarda gli altri leader e capidelegazione, le variazioni sono contenute. Solo Zingaretti, anche in conseguenza del voto emiliano, fa segnare una crescita apprezzabile, di circa tre punti, arrivando a un indice del 27.

Per Pagnoncelli se la crisi del Movimento 5 Stelle non diviene dirompente, si rafforza la possibilità che il governo possa durare a lungo.

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