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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica Italia

Conte ha ragione: Salvini e Lega chiudono malissimo il 2019

Col taglio dei parlamentari messo in standby a causa del referendum costituzionale, e la riforma della legge elettorale ancora in alto mare, la suggestione delle elezioni anticipate evocata dal segretario del Pd ha riportato alla mano l'abaco elettorale

La Lega ha esaurito la "spinta" salviniana? Era stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a parlarne apertamente in tv quando intervenendo a Di Martedì aveva sbeffeggiato il leader leghista Matteo Salvini delineando un vistoso calo dei consensi per il Carroccio.

Salvini aveva replicato con un sorriso, invitando il premier ad una passeggiata per le vie di Roma. Eppure i dati degli ultimi sondaggi mostrano una chiara tendenza che cristallizza le tre sostanziali novità politiche degli ultimi mesi:

  • La Lega è il partito che più si è ridimensionato, con un cospicuo calo nelle ultime due settimane;
  • Continua a ridursi il distacco tra PD e Movimento 5 stelle, complice il ridimensionamento del M5s e le scissioni di Renzi e Calenda tra i dem
  • Con il calo di Forza Italia la seconda forza del centrodestra si conferma Fratelli d'Italia: per il partito di Meloni è certificata la doppia cifra nei consensi.

Sondaggi, l'ultima supermedia 2019 di Youtrend

L'agenzia politica Youtrend ha pubblicato la sua ultima supermedia dell'anno, ovvero la media dei sondaggi dei principali istituti demoscopici secondo le rilevazioni aggiornate nelle ultime due settimane. 

Il dato politico più evidente è il marcato arretramento registrato dalla Lega di Matteo Salvini che accompagna il carroccio a quello che si appresta come il suo congresso più significativo. In questo fine settimana sarà infatti sancito l'abbandono della lotta per il "Nord", sacrificato in virtù del nuovo corso sovranista e nazionale.

Se alle elezioni politiche 2018 la "Lega con Salvini" raccolse il 17%, l'ascesa del leader sulla poltrona del Viminale era stata accompagnata ad una impennata dei consensi che - dopo il 34% raccolto alle europee 2019 - ha visto un picco nell'estate della crisi ferragostana di Governo: al luglio 2019 il consenso di Salvini aveva toccato il suo apice quando gli istituti demoscopici più o meno concordi certificavano che un 37% degli italiani erano inclini ad un voto leghista. Ora, secondo la media degli ultimi sondaggi, la Lega è intanto scesa al suo minimo del 2019, più o meno in linea con quel 31 virgola di consensi di cui poteva fregiarsi lo scorso Natale.

Rimanendo nel perimetro del centrodestra, si può osservare la crescita Fratelli d’Italia, ormai da un mese stabilmente in doppia cifra, anzi ancora in ascesa al 10,6%.

I sondaggi certificano ancora una volta le difficoltà di Forza Italia, stimata al 6,5%: il partito di Silvio Berlusconi, dopo aver vissuto la scissione di Toti e la fuga di eletti verso la Lega, vive con timore l'affrancamento dei parlamentari campani che guidati dall'onorevole Mara Carfagna hanno creato una "costola" del partito azzurro. 

Nell’area della maggioranza di governo PD e M5S avrebbero oggi rispettivamente il 18,7% e il 16,3%, in leggero calo di qualche decimale. Le polemiche relative alla discussione sulla Manovra finanziaria non fanno bene a Italia Viva: il partito di Matteo Renzi subisce una leggera flessione ma chiude il 2019 a tre mesi dalla sua fondazione con un significativo 4,8%. Un traguardo ancora lontano per l'altra costola centrista e democratica guidata da Carlo Calenda: Azione, il partito dell'europarlamentare avrebbe raggiunto l'1,9%, superando quel +Europa con cui condivide parte degli organi dirigenziali. 

Le marce verdi dei FridayForFutures non portano voti ai partiti più spiccatamente ambientalisti: per i Verdi la stima è dell'1,8%, in linea con quanto realizzato dalla lista Europa Verde alle europee. 

sondaggi oggi 20 dicembre 2019-2

Per La Sinistra che incorpora gran parte degli ex Liberi e Uguali la stima non raggiunge il 3% del consenso elettorale che riuscì a catalizzare l'ex presidente del Senato Piero Grasso nel 2018. 

Sondaggi politici, cosa succede in caso di elezioni anticipate

Con il taglio dei parlamentari messo in standby a causa del referendum costituzionale, e la riforma della legge elettorale ancora in alto mare, la suggestione delle elezioni anticipate evocata dal segretario del Pd Nicola Zingaretti ha riportato alla mano l'abaco elettorale. 

Aggregando i risultati della supermedia sulla base delle coalizioni che hanno partecipato alle Politiche 2018, è evidente come lo scacchiere politico sarebbe completamente alterato.

Per il centrodestra si tratterebbe di una forte affermazione con un aumento di oltre 12 punti rispetto a due anni fa che varrebbe la raccolta del 49,3% dei consensi.

A subire un vero cataclisma sarebbe il Movimento 5 stelle: i pentastellati in caso di elezioni anticipate rischierebbero di vedere dimezzato il proprio peso in Parlamento. A guadagnarne anche il centrosinistra che in un'ipotetica alleanza elettorale tra le varie galassie democratiche vedrebbe una crescita di 4 punti percentuali, portandosi al 27%.

Un avviso neppure troppo sottile per il premier Conte: la maggioranza che sostiene il governo, benché solida in Parlamento, è minoritaria nel paese. A "salvare" il premier l'alta fiducia che è riuscito a conquistarsi tra gli italiani.

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