I sondaggi certificano la crisi della Lega di Salvini (e il Pd è a soli 4 punti)

Secondo l'ultimo sondaggio elaborato dall'istituto Swg per La7 la Lega avrebbe perso solo nell'ultimo mese ben 2,5 punti percentuali scendendo dal 26% al 23 per cento. 

Lega, se non è crisi poco ci manca: i più affezionati seguaci della politica avevano potuto constatare come il leader Matteo Salvini avesse perso quel "tocco magico" che lo aveva portato in cima ai sondaggi elettorali con percentuali che appena un anno fa erano intorno al 40%, ma oggi dopo aver constatato come il Carroccio non ha sfondato nelle zone "rosse" del paese nelle ultime consultazioni regionali, anche le ultime rilevazioni degli istituti demoscopoci certificano quello che è a tutti gli effetti un crollo.

Secondo l'ultimo sondaggio elaborato dall'istituto Swg per La7 la Lega avrebbe perso solo nell'ultimo mese - tra il 31 agosto e oggi 28 settembre - ben 2,5 punti percentuali scendendo dal 26% al 23 per cento. 

Un calo che indebolisce il centrodestra dove è solo Fratelli d'Italia a crescere: se infatti il partito di Giorgia Meloni fa un balzo dell'1,4% dal 14,4 per cento a sfiorare il 16%, Forza Italia si ridimensiona ancora perdendo mezzo punto e crollando sotto al 6%.

sondaggi swg-2

Ad avvantaggiarsene sono le forze di governo anche se guadagnano percentuali minime che portano il Partito Democratico al 20%. Lo stesso vale per le altre forze della maggioranza: Sinistra Italiana stabile intorno al 3% sconta una scarsa visibilità, mentre il composito universo dei partiti personali di Renzi, Calenda e Toti trovano apprezzamenti per lo più territoriali che spalmati su scala nazionale producono risultati modesti nell'orbita della soglia di sbarramento. 

  • Lega 23,8%
  • Pd 20,1%
  • M5s 16%
  • FdI 15,8%
  • Forza Italia 5,8%
  • Sinistra 3,5%
  • Azione: 3,4%
  • Italia Viva 3%
  • +Europa 2,%
  • Verdi 1,9%
  • Cambiamo 1,5

sondaggi swg altri-2

Che cosa succede al Movimento 5 stelle

E il Movimento 5 stelle? Per i sondaggi vale ancora il 16% ma per i pentastallati sono giorni difficili dopo la batosta rimediata alle elezioni regionali. Oggi in un agriturismo alla porte di Roma si è tenuta una riunione dei ministri M5S alla presenza del "reggente" Vito Crimi in cui si è convenuta l'esigenza di convocare al più presto gli stati generali del Movimento per riorganizare la struttura organizzativa. E, secondo quanto apprende l'Adnkronos, alcuni dei presenti avrebbero lamentato un ruolo eccessivamente politico dell'associazione Rousseau fondata e presieduta da Davide Casaleggio.

La rifondazione del movimento giocoforza dovrà passare da un nuovo capo politico unico da votare subito in rete che sarà supportato da una leadership collegiale sempre votabile al più presto su Rousseau e un percorso che porterà a un Congresso vero e proprio.

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