Primarie Pd, secondo i sondaggi è testa a testa tra Zingaretti e Minniti

Il governatore del Lazio in leggero vantaggio sull'ex ministro che non ha ancora sciolto la riserva sulla sua candidatura. La rilevazione è stata condotta da Demopolis

Largo del Nazareno, ANSA

Secondo un sondaggio condotto da Demopolis, il Pd è in lieve ripresa in termini di consensi: i democratici si attesterebbero al 18%, un punto in più rispetto al mese di ottobre. Un risultato comunque inferiore a quello registrato alle elezioni del 4 marzo (18,7%). Se invece come metro di paragone prendiamo le europee del 2014, la debacle - in termini di voti reali - è ancora più evidente:  si passa dagli oltre 11 milioni di voti ottenuti allora ai 6 milioni di oggi.

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Alla luce di questi numeri una domanda si impone su tutte: che cosa manca al Pd per riconquistare la fiducia di quegli elettori che sono migrati verso altri lidi? In altre parole: che cosa servirebbe per un rilancio del Pd? Il 42% degli intervistati, spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento, "indica l’esigenza di ritrovare la sintonia con le attese degli italiani; oltre un terzo sottolinea invece il bisogno di un radicale rinnovamento della classe dirigente. Per il 16% un contributo positivo verrebbe anche da una maggiore coesione del centro sinistra e da una minore litigiosità interna".

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Le primarie non appassionano gli italiani

L’imminente sfida per la poltrona da segretario non sembra invece appassionare gli italiani. Appena il 9% degli intervistati sostiene di seguire il dibattito con interesse; uno su quattro ammette di informarsi, ma superficialmente. Il 66% non se ne interessa per nulla. Il dato, ovviamente, migliora analizzando il campione di chi vota il Partito Democratico: seguono con interesse il confronto 4 elettori su 10 del PD, più superficialmente il 43%.

Sondaggio, per le primarie è testa a testa tra Zingaretti e Minniti

Il confronto, appunto. Chi la spunterà alle primarie? Se Marco Minniti (che non ha ancora sciolto la riserva) dovesse decidere di candidarsi, la battaglia si annuncia apertissima: la partita per la Segreteria vedrebbe il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, con un consenso tra il 39 ed il 33%, in vantaggio di circa 3 punti su Minniti, attestato tra il 36 ed il 30%. Gli altri candidati – Boccia, Richetti, Corallo e Damiano – sono tutti sotto la soglia del 10%.

Primarie Pd (1)-2

Netta è la posizione sulla data delle primarie e del congresso per l’elezione del nuovo Segretario: l’81% degli elettori del PD, interpellati da Demopolis, sostiene che, come ipotizzato, debbano tenersi in febbraio-marzo; meno di 1 intervistato su 10 riterrebbe preferibile posticiparle a dopo le Europee.

Primarie Pd (4)-2-2

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