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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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Tagli alle spese: le province saranno ridotte

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sulla "spending review": istituite le città metropolitane, aumento dell'Iva a luglio 2013, compromesso sui piccoli ospedali. Il risparmio per lo Stato sarà di 26 miliardi di euro in tre anni

ROMA - Dopo una notte di lavoro, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto sul taglio della spesa pubblica, la cosiddetta "spending review". Con gli interventi discussi e decisi dal governo, i risparmi previsti per le casse dello Stato saranno di 26 miliardi di euro in tre anni, così ripartiti: 4,5 miliardi per il 2012, di 10,5 miliardi per il 2013 e di 11 miliardi per il 2014. Il ddl passerà all'esame del Parlamento.

LE MISURE PRINCIPALI: PROVINCE, IVA, OSPEDALI - L'aumento dell'Iva è slittato da ottobre a luglio 2013, mentre vengono salvaguardati altri 50 mila esodati. Sul fronte delle province, invece, è prevista la riduzione e l'accorpamento con la conseguente creazione delle città metropolitane. E' stato raggiunto un compromesso sulla questione delicata dei tagli dei mini-ospedali: è stato escluso il taglio automatico delle strutture ospedaliere con meno di 80 posti letto presente nella bozza del provvedimento e contro il quale si era espresso il ministro della Sanità Renato Balduzzi. Le Regioni, tuttavia, dovranno provvedere ad una razionalizzazione della rete ospedaliera, verificando la funzionalità delle piccole strutture.

PROVINCE DIMEZZATE, MA ARRIVANO LE CITTA' METROPOLITANE - Il decreto interviene sulle province, prevedendone la riduzione e l'accorpamento, con l'obiettivo di dimezzare il numero attuale. La riduzione avverrà sulla base di due criteri: il primo è la dimensione territoriale, il secondo è la popolazione. La definizione esatta dei parametri per la dimensione territoriale e la popolazione sarà completata entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, con apposito provvedimento del Consiglio dei ministri. I comuni capoluogo di regione sono esclusi dagli interventi di accorpamento e riduzione. Le province che restano in vita avranno le seguenti competenze: ambiente (soprattutto per il settore discariche); trasporti e viabilità (anche per quanto attiene la costruzione, la classificazione e la gestione delle strade). In attuazione del decreto Salva Italia, vengono devolute ai comuni tutte le altre competenze che finora lo Stato aveva attribuito alle province. Entro il primo gennaio 2014 vengono istituite le città metropolitane, 10 in tutto: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria. Contestualmente, vengono soppresse le relative province.

RIDUZIONE SPESE MINISTERIALI -
Ci sono interventi sull'attività negoziale delle pubbliche amministrazioni, per la riduzione della spesa per l'acquisto di beni e servizi e l'incentivazione della trasparenza delle procedure. Il decreto contiene un capitolo relativo alla riduzione della spesa dei singoli ministeri, realizzata prevalentemente attraverso la riduzione dell'ammontare dei contributi erogati a fondi e agenzie. Per i ministeri e gli enti statali sono stati eliminati eccessi di spesa per un importo di 1 miliardo e mezzo per il 2012 e 3 miliardi a partire dal 2013.

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