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Sabato, 29 Gennaio 2022
Altri tre mesi

Stato d'emergenza, si va verso la proroga fino al 31 marzo 2022

A breve il Consiglio dei ministri. L'accelerazione decisa dallo stesso premier Mario Draghi

Lo stato di emergenza potrebbe essere prorogato fino al 31 marzo 2022. Il governo infatti sta valutando una proroga di tre mesi per traghettare l'Italia fuori dalla stagione più fredda e la decisione dovrebbe arrivare in tempi stretti, strettissimi. Bisognerà passare da un Consiglio dei ministri, non ancora calendarizzato ma imminente, con prima una cabina di regia tra il premier Mario Draghi e le forze di maggioranza forse già nella giornata di domani, come riferiscono fonti del governo all'Adnkronos. L'accelerazione di queste ultime ore sarebbe stata decisa da Draghi in persona, per dare un chiaro segnale sulle priorità relative alla situazione della pandemia.

Favorevoli i partiti di maggioranza. "Credo sia maturo il momento in cui governo annunci la proroga dello stato di emergenza, la condizione con la quale evitiamo di trovarci oggi come l'Olanda", è l'opinione del segretario del Pd, Enrico Letta, aggiungendo: "Dobbiamo mantenere una situazione che ci permetta di non vivere di nuovo in lockdown e guardare al resto dell'inverno con maggiore serenità". Sulla stessa lunghezza d'onda anche il presidente del M5s Giuseppe Conte: "È chiaro che rispetto alla curva epidemiologica e a una variante che appare molto contagiosa ci sembra necessario pervenire a una proroga". Aperture anche da Italia Viva e Forza Italia. Cauta la Lega. "Aspettiamo i dati, siamo al 13 dicembre e aspettiamo di confrontarci con sindaci e governatori. Non do giudizi a priori ma io sono assolutamente fiducioso e ottimista", ha detto il segretario Matteo Salvini.

Sulla questione ovviamente è diversa la posizione di Giorgia Meloni: "Dopo due anni lo stato di emergenza, ma che emergenza è? Non è emergenza, dopo due anni devi riuscire a combattere la pandemia ripristinando la pienezza dei diritti". La leader di Fratelli d'Italia accusa: "È uno Stato che non fa il suo lavoro: i ristoratori devono fare i controlli, ma nei mezzi pubblici si sta tutti stipati. È il primo cluster, ma ci sono altre priorità, tipo chiudere le palestre. Potenziare il trasporto pubblico è più difficile, ma lo Stato dovrebbe fare le cose difficili, non quelle facili sulla pelle dei cittadini. La combo Speranza-Lamorgese ci spiega poi che hanno fermato i voli da una serie di nazioni africane: qui sbarcano ogni giorno migliaia di persone, e loro bloccano i voli...".

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