Mercoledì, 12 Maggio 2021
CASTA

Sicilia, tetto agli stipendi: ai consiglieri "solo" 240mila euro

Nuovi tetti di retribuzione per i burocrati dell'Assemblea regionale siciliana, ma non si toccano le pensioni d'oro. E agli stenografi vanno 200mila euro l'anno...

ROsario Crocetta, presidente della Regione siciliana

ROMA - Gianfranco Micciché, politico siciliano di lungo corso ed ex ministro berlusconiano, ieri si era lamentato perché "con la sola pensione di parlamentare da quattromila euro al mese non si può vivere bene" (guarda il video). Chissà se i burocrati dell'Assemblea regionale siciliana la pensano come lui, soprattutto ora che in Regione Sicilia c'è aria di spending review.

Tagli e tetti alle retribuzioni sì, come annunciato dal presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone, ma non troppo drastici. Come riporta TgCom24, il limite per i consiglieri parlamentari sarà quello di 240 mila euro lordi annui. E varrà solo per il futuro. A seguire gli stenografi (200 mila), i segretari (145 mila), i coadiutori (110 mila) e gli assistenti (92 mila euro).

Se la (leggera) sforbiciata agli stipendi colpirà nei prossimi giorni i dipendenti regionali, diverso è il discorso per i "pezzi da novanta" del parlamento. I dipendenti più anziani che lasceranno l'amministrazione entro un anno, secondo la proposta annunciata da Ardizzone, manterranno il loro super stipendio e "il maturato contributivo", cioè il diritto alla "pensione d'oro".

E quanti sono i pensionati d'oro dell'Ars? Ben 209. E ricevono un assegno da cento a oltre duecentomila euro lordi all’anno. A loro si aggiungono tutti gli ex deputati che prendono 92.000 euro. Alla Regione, poi, le cifre altrettanto clamorose: 296 le pensioni erogate da Palazzo d’Orleans tra i 100 e i 200.000 euro. 

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