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Sabato, 21 Maggio 2022
Il nuovo decreto

Superbonus edilizio, novità in arrivo

Verso la prorogare oltre il 30 giugno 2022 dei termini per il raggiungimento del 30% dei lavori per la case unifamiliari e villette per accedere al Superbonus 110%

C'è l'impegno del governo a prorogare oltre il 30 giugno 2022 il termine del 30% dei lavori effettuati nelle villette per accedere al Superbonus. "Non vi sono impedimenti a una sua approvazione in un prossimo veicolo legislativo" ha detto il ministro dell'Economia, Daniele Franco, nel corso del question time alla Camera. In pratica secondo il governo non ci sono non particolari criticità (ovvero il Mef ha trovato i soldi) per prorogare oltre il 30 giugno 2022 i termini per il raggiungimento del 30% dei lavori per la case unifamiliari e villette per accedere al Superbonus 110%.

Inoltre, il governo ha intenzione di introdurre la possibilità di consentire la cessione del credito banca-correntista, non solo al quarto passaggio. In pratica sarà ammessa la possibilità per le banche di cedere subito i crediti d'imposta ai propri clienti, senza aspettare l'ultimo passaggio: tale possibilità verrà introdotta dal governo in un prossimo intervento normativo. Le nuove disposizioni dovrebbero prevedere che il correntista che acquista il credito in banca non possa però a sua volta effettuare ulteriori cessioni.

Proprio per risolvere le criticità legate alle cessioni del credito la commissione Finanze della Camera ha preso la decisione di avviare una indagine conoscitiva su questo meccanismo, che nel tempo ha subito vari ritocchi e rispetto al quale negli ultimi mesi varie banche hanno sospeso o rallentato l'attivazione di nuove pratiche. "Ci sono problemi che stanno bloccando il sistema della cessione del credito e questo ci preoccupa - spiega il deputato del Pd Gian Mario Fragomeli, autore della proposta condivisa dagli altri gruppi in ufficio di presidenza -. L' obiettivo è sbrogliare la matassa da queste criticità evidenti, sia nella logica di breve periodo sia nella logica di portare la cessione del credito a regime, dopo l'emergenza legata al Covid e alla guerra. Questo è uno strumento che va mantenuto perché è anti-regressivo". Nei prossimi giorni verrà stilato il calendario delle audizioni, che potrebbero essere alcune decine, da soggetti pubblici a istituti di credito e intermediari fiscali, fino ai soggetti privati dei settori interessati. "Vorremmo chiudere le audizioni a giugno - aggiunge Fragomeli - per poi presentare il documento finale". 

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