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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
L'attacco / Treviso

Sindaco no vax insulta Mattarella: "Traditore della Costituzione"

L’attacco su Facebook al capo dello Stato da parte del primo cittadino di Santa Lucia Piave, medico di base già noto per le sue posizioni negazioniste

Torna a far parlare di se Riccardo Szumski, sindaco venetista di Santa Lucia di Piave (Treviso) già noto per le sue posizioni no vax. Stavolta ha rivolto un attacco al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, definendolo "un traditore". Szumski ha scritto la sua in un post su Facebook dopo la partecipazione del Capo dello Stato all'assemblea nazionale dell'Anci a Parma. In quell'occasione Mattarella aveva ringraziato i sindaci e gli amministratori locali per la loro "dedizione quotidiana, decisiva per far fronte sul campo alla crisi della pandemia" e aveva avuto poi parole molto dure nei confronti delle manifestazioni dei no green pass, che oltre alle "criticità per l'ordine pubblico" hanno "provocato un pericoloso incremento del contagio".

Szumski ha scritto su Facebook: "Quasi ogni anno questo personaggio va alla annuale assemblea dei comuni a demagocicamente ribadire l'insostituibile ruolo dei Comuni e dei sindaci, salvo poi avallare regolarmente le prese per il culo che i vari Governi negli ultimi decenni hanno realizzato contro i Comuni ed i cittadini con tagli di risorse e burocrazia estesa nonostante l'informatizzazione... Questa volta ci infila nel discorso pure regole e vaccini che serviranno per il futuro...un traditore, altro che un garante della Costituzione…". 

riccardo szumski attacco mattarella-2

Il post di Szumski è finito ovviamente all'attenzione sia della prefettura sia della questura, oltre che dei carabinieri.

Il sindaco-medico no vax contro l'azienda sanitaria

Szumski è anche medico di base, sostenitore delle cure domiciliari, ed è già segnalato all'ordine per aver partecipato ad eventi che non rispettavano le regole anti contagio.

Il sindaco no vax se l'è presa anche con l'azienda sanitaria locale, la Ulss 2 della Marca trevigiana: "Onde evitare una mediatica caccia al sottoscritto messa in campo dalla Ulss 2, comunico anticipatamente alla moltitudine di persone che si rivolgono a me, non mie assistite, che se vogliono una consulenza la fanno a loro rischio e pericolo! Se poi andate in ospedale (rarissimamente ma capita), se non volete essere trattati male, non dovete fare il mio nome…". Secca la replica del dg Francesco Benazzi: "Il collega ha la sindrome da accerchiamento. Noi curiamo tutti con lo stesso impegno. Forse si tara su se stesso".

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