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Sabato, 15 Giugno 2024
Crisi economica

A settembre nuovi tagli e licenziamenti

Si va verso un autunno caldo. Il ministro Patroni Griffi e il sottosegretario Gianfranco Polillo avvertono: "11 mila licenziati nella pubblica amministrazione" e "interventi più radicali sul debito subito dopo l'estate".

Filippo Patroni Griffi e Gianfranco Polillo. Sono il ministro della Pubblica amministrazione e il sottosegretario all'Economia a suonare quello che per i cittadini italiani è un nuovo campanello d'allarme. Chi infatti pensava - e sperava - che tra Imu, spending review e tagli vari la mannaia anticrisi del Governo Monti fosse terminata, si è sbagliato di grosso.

PATRONI GRIFFI: "SI AI LICENZIAMENTI" - Partiamo dal ministro della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi che a margine dell'incontro con i sindacati sulla spending review  - incontro andato a dir poco male visto che Cgil e Uil hanno confermato lo sciopero per il 28 settembre  -  ha spiegato chiaramente come dopo il decreto sviluppo e la spending review, sarà il momento dei licenziamenti.

"Il 31 ottobre sapremo quanti sono gli esuberi nella pubblica amministrazione" ha spiegato il ministro "e quindi partiremo con le misure previste dalla spending review". E a chi chiede se il numero di 11 mila esuberi tra il pubblico impiego è un numero verosimile, Patroni Griffi risponde che "è una fotografia dell'esistente". Ed è proprio questo numero così elevato ad aver innescato il corto circuito con i sindacati. 

NUMERI REALI - A fare i conti con il reale numero dei licenziamenti papabili all'interno della pubblica amministrazione ci pensa il segretario confederale della Cgil Nicola Nicolosi che all'uscita da Palazzo Vidotti ha spiegato come, sul tavolo, il Governo ha messo 24mila esuberi teorici in tutta la P.A., "dei quali 11mila nei Ministeri e negli Enti pubblici non economici". Queste cifre "sono state confermate per intero da Patroni Griffi "ha spiegato Nicolosi. "Ma quello che più preoccupa è la riduzione dei dipendenti pubblici entro il 2015, da 3 milioni e 300 mila a 3 milioni. Quella del Governo è una partita da 300 mila licenziamenti, non da 24 mila".

POLILLO: "A SETTEMBRE ALTRI INTERVENTI" - A peggiorare la situazione ci si è messo il sottosegretario Gianfranco Polillo che dopo aver (finora invano) provato a tagliare una settimana di ferie per tutti i dipendenti pubblici, ora si lancia in un'altra previsione che sa più di anticipazione. Un po' come i Maya, la "fine della tranquillità" per i cittadini italiani sul fronte tasse e tagli è dopo le ferie agostane: "Stiamo cercando di vedere in che modo possiamo intervenire con misure di carattere più radicale sul debito". Questo l'avvertimento di Polillo ai microfoni di Sky Tg 24. "Sarà questo", dove, come e quanto tagliare ancora "il tema di settembre. Ci stiamo lavorando molto al ministero dell'Economia e quello è un po' l'elemento più forte a cui dovremo pensare".

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