Martedì, 15 Giugno 2021
Botta e risposta

La tassa di successione "pagata dai ricchi" proposta da Letta è stata già bocciata da Draghi

Il segretario del Pd lancia l'idea di istituire un fondo per i giovani, per ridurre le diseguaglianze sociali aggravate dalla pandemia. Il premier lo gela: "Non è il momento di prendere i soldi ai cittadini ma di darli"

Enrico Letta in una foto Ansa

Enrico Letta, segretario del Partito democratico, ha lanciato la proposta di istituire un fondo per quella che considera la generazione più in crisi, quella dei diciottenni. "Un aiuto concreto per studio, lavoro e casa, ma per essere seri non va finanziata a debito (lo ripagherebbero loro) ma chiedendo all'1% più ricco del Paese di pagarla con la tassa di successione", ha scritto Letta su Twitter. L'aiuto per la "generazione covid", ovvero gli adolescenti che anche a causa di condizioni familiari non particolarmente agiate hanno pagato e pagheranno un prezzo alto in termini economici per la crisi derivante dalla pandemia, sarebbe da finanziare con l'aumento della tassa di successione per i patrimoni che superano il milione di euro, in maniera progressiva (solo sopra i 5 milioni scatterebbe infatti l'aliquota massima), secondo il progetto illustrato dal segretario dem in un'intervista rilasciata a Massimo Gramellini sul settimanale "7" del Corriere della Sera.

La tassa di successione per i giovani

Il Pd ha rilanciato oggi questa proposta, messa a punto dal segretario Enrico Letta con i responsabili economia e giovani, Antonio Misiani e Chiara Gribaudo, e i vice Tinagli e Provenzano. "Lei su che cosa cederebbe a Salvini, e in cambio di che cosa?", è la domanda di Gramellini a Letta. "Per la dote ai diciottenni - la replica - sarei disposto a venire a patti anche sulla legge elettorale. Il mio sogno è trattenere i ragazzi italiani in Italia, senza però farli restare in casa con mamma e papà fino a trent'anni. Il problema principale del nostro Paese è che non fa più figli. Ci vuole una dote per i giovani, finanziata con una parte dei proventi della tassa di successione, e un accesso ai mutui-abitazione anche per chi non ha genitori in grado di fornire garanzie".

tassa di successione letta-2

La risposta di Draghi a Letta

I contorni della proposta devono ancora essere chiariti, ma già si è accesa la discussione politica. "Non ne abbiamo mai parlato, non l'abbiamo mai guardata ma non è il momento di prendere i soldi ai cittadini ma di darli", ha detto senza troppi giri di parole il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa di presentazione del decreto sostegni bis rispondendo a chi gli ha chiesto un commento sulla proposta di Letta di tassare i più ricchi per pagare una dote ai giovani. "Sì, vogliamo un Paese per giovani - ha aggiunto Draghi -. Certamente questo è lo scopo dell'intero Piano nazionale ripresa e resilienza". Nel dl sostegni bis, ha sottolineato, "c'è molto per i giovani: la casa, i contratti di inserimento, l'intervento per partite Iva e il turismo. Poi nel Pnrr, oltre a investimenti e transizione ecologica, i giovani sono ovunque: c'è una clausola di condizionalità e bisognerà privilegiare donne e giovani". Subito dopo, però, ha risposto alla proposta di Letta in maniera glaciale, di fatto stoppandola sul nascere.

Contro l'idea di Letta si è schierata anche Forza Italia. "Fintanto che al governo ci saranno Fi e il centrodestra, Letta si scordi qualsiasi irricevibile aumento di tasse - ha detto Roberto Occhiuto, capogruppo azzurro alla Camera -. Il segretario dem vuole mettere le mani nelle tasche degli italiani? Lo dica ai cittadini in campagna elettorale e proponga al Paese un esecutivo di sinistra con al primo punto l'aumento della pressione fiscale. Per quanto ci riguarda quella di Letta è un'idea non percorribile da questo governo di unità nazionale che ha come obiettivi il superamento dell'emergenza sanitaria ed economica".

Oggi l'imposta di successione in Italia è ben al di sotto della media Ocse, come certificato dall'ultimo rapporto sulla tassazione dell'eredità pubblicato dall'organizzazione internazionale, e anche se venisse modificata resterebbe più bassa rispetto a quella pagata negli altri Paesi europei.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La tassa di successione "pagata dai ricchi" proposta da Letta è stata già bocciata da Draghi

Today è in caricamento