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Giovedì, 20 Gennaio 2022
TASSE

Fisco, stangata in arrivo: 800 euro in più a famiglia

Stime Confesercenti: 3mila euro di tasse in più per le imprese. Caleranno ancora i consumi: nel 2012-2013 crollo da 45 mld. Nell'anno a rischio chiusura 281 imprese al giorno

I consumi che crollano. Le aziende strozzate dalla crisi. Famiglie tartassate. E' questo il quadro disegnato da Confesercenti per l'anno appena iniziato: nel 2013 il prelievo fiscale, tra Imu, Tares, Iva e adeguamenti Irpeg, toccherà la quota record di 34 miliardi di euro.

Per le famiglie si profila così una stangata da 800 euro mentre per le imprese il conto è ancor più salato con un aggravio di 3mila euro ad azienda.

A lanciare l'allarme è il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, con l'iniziativa "l'Impresa presenta il conto", un forte atto di denuncia della "gravissima situazione in cui versano le Pmi e lo stato dell'economia italiana".

Inoltre nel biennio 2012-2013 i consumi crollano di 45 miliardi (-35 miliardi nel 2012, -10 miliardi nel 2013): in sostanza ogni famiglia spenderà 2mila euro in meno.

Il 2013 poi sarà un anno nero per il commercio ed il turismo: chiuderanno i battenti 281 imprese al giorno. Il bilancio peggiorerà rispetto al 2012 quando le chiusure sono state 253 al giorno.

DATI 2012. Nell'anno appena trascorso hanno cessato la loro attivita 64.126 imprese del Commercio al dettaglio (di cui 52.432 pari all'82% sono imprese individuali) e 27.691 imprese attive nell'Alloggio e Ristorazione.

Nei due comparti, quindi, hanno chiuso circa 253 imprese al giorno: 178 nel commercio al dettaglio (di cui 30 nell'abbigliamento), 70 nella ristorazione, 5 nelle strutture ricettive.

PREVISIONI. "Nel 2013 stimiamo che chiuderanno 450.000 imprese in totale, di cui 72.000 nel commercio al dettaglio. Il ritmo delle chiusure nei nostri settori, dunque, aumenterà, portandosi a 281 al giorno: 197 per il commercio al dettaglio (di cui 36 nell'abbigliamento), 78 nella ristorazione, 6 nella ricezione". "Fisco oppressivo e consumi in crisi - avverte l'associazione - contribuiranno a farne chiudere 70.000, di cui almeno 10.000 nel commercio".

CONSUMI. Tornando ai consumi nel solo nel 2012, la spesa delle famiglie ha subito un tracollo di 35 miliardi (-4%). "Secondo le nostre stime, la contrazione dei consumi continuerà anche l'anno prossimo, sebbene a ritmo meno sostenuto, segnando una diminuzione di circa 10 miliardi (-1,2%)", ha spiegato il presidente dell'Associazione, Marco Venturi.

"In due anni assisteremo quindi ad una contrazione della spesa per consumi interni di 45 miliardi di euro (-5,2%), per un totale di 2.000 euro in meno spesi da ogni famiglia". L'impatto stimabile sul Pil, in termini di sottrazione di crescita, "è pari a 0,7 punti percentuali".

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