Venerdì, 23 Aprile 2021

Tav, governo diviso in Senato. Zingaretti: “Conte salga al Quirinale e riferisca sulla crisi”

Maggioranza spaccata sulla Torino-Lione, con la Lega che ha votato insieme al Pd per realizzare la nuova linea dell’Alta Velocità. Il senatore leghista Romeo parla di “problema politico” e Zingaretti invita il premier ad andare da Mattarella per riferire sulla crisi

Il governo si è diviso sulla Tav, con la mozione del M5s bocciata in Senato mentre sono state approvate tutte quelle a favore della Torino-Lione presentate da altri schieramenti, con l’appoggio della Lega.

Si è aperta la crisi? “Queste sono valutazioni che fa Salvini, di certo la Lega pone un problema politico ai suoi partner di governo”, ha detto il capogruppo del Carroccio, Massimiliano Romeo, prima di lasciare il Senato. Sul display dei cellulari di parlamentari leghisti, secondo quanto apprende Democratica, dopo il voto al Senato sarebbe apparso un messaggio di Matteo Salvini che chiede di non allontanarsi da Roma nei prossimi giorni, ma la Lega smentisce ufficialmente.

"Abbiamo portato il Tav in Parlamento e sono venuti allo scoperto! Ma la cosa più ridicola è che la Lega li sostiene dopo che il Pd ha presentato una mozione di sfiducia su Salvini. L'inciucio è servito! Aprite gli occhi!”, scrive il M5s sul Blog delle Stelle.

Zingaretti: "Conte si rechi immediatamente al Quirinale"

"La seduta del Senato ha dimostrato in maniera assolutamente evidente che il governo non ha più una maggioranza”, ha dichiarato in una nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti. “Conte si rechi immediatamente al Quirinale dal presidente Mattarella per riferire della situazione di crisi che si è creata. L'Italia ha bisogno di lavoro, sviluppo, investimenti e ha bisogno di un governo che si dedichi a questo e non ai giochi estivi di Salvini e Di Maio contro gli italiani”, ha concluso Zingaretti. Ma, come spesso accade, tra i dem serpeggiano dissensi. “Sono a favore della Tav ma ho votato per disciplina del gruppo, perché politicamente sarebbe stato più utile uscire dall’Aula”, ha fatto sapere il senatore Luigi Zanda, spiegando che “uscire poteva aiutare a far emergere con più forza l’incompatibilità ormai conclamata tra Lega e M5s”. Ha parlato di governo “fallimentare” anche Silvio Berlusconi, che in una nota ha chiesto ancora una volta le elezioni anticipate.

I No Tav: “Ci vediamo nella valle che resiste”

Il Movimento No Tav ha affidato a un lungo post su Facebook il proprio commento a caldo dopo l’esito delle votazioni, definendole “una sceneggiata di cui avremmo fatto volentieri a meno” e promettendo: “Continuiamo noi”.

La votazione in Senato sulle diverse mozioni Tav presentate quest'oggi si è conclusa da poco. Quelle dei 5 stelle, contrarie all’opera, sono state bocciate. Approvate, invece, quelle a favore del partito del tondino e del cemento, che ha ricevuto un quanto mai scontato appoggio bipartisan. Di questa sceneggiata ne avremo fatto volentieri a meno, lo abbiamo dichiarato giorni fa, poiché l'esito era scontato e non ci interessa francamente spenderci troppo parole. I giochi di palazzo e poltrone, equilibrismi e fanatismi li lasciamo volentieri ad altri. La storia, lo sappiamo, relegherà ognuno al posto che merita"

"Questo teatrino costruito sulla nostra pelle si svolge mentre decine di fogli di via vengono notificati, ancora in questi minuti, da carabinieri e polizia a tanti della valle che quotidianamente si spendono nelle iniziative di contrasto all'opera devastatrice. Continuiamo da noi - prosegue il Movimento No Tav su Fb - da un cantiere di fatto fermo da oltre 400 giorni grazie alla nostra opera costante di presidio e iniziativa, da dei lavori di allargamento che sfidiamo Salvini a far partire, così da poter toccare con mano cosa significa cantierizzare un territorio ostile".

"La nostra storia, sui sentieri e nelle piazze, nei presidi e nelle assemblee, nei mercati e tra la gente la scriviamo noi. Ci vediamo nella valle che resiste", conclude il post.

I No Tav saranno venerdì a Chiomonte dove si riunirà la giunta regionale presieduta da Alberto Cirio per fare il punto sullo stato dell'arte dei lavori della Torino-Lione e delle opere di compensazione. 

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