Domenica, 16 Maggio 2021
Italia

Tav, Zingaretti sfida Salvini e Di Maio: governo in conclave per decidere

Tempo scaduto per la linea Torino Lione: il neo segretario Pd si incunea nella crepa tra Lega e M5s. Per martedì mattina è stato convocato un vertice tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, nel corso della conferenza nazionale sulle infrastrutture, i trasporti ed il territorio a Roma, 28 febbraio 2019. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Un affondo contro il governo, dritto nel cuore di uno dei dossier più caldi per i gialloverdi. Nicola Zingaretti ha scelto la Tav come primo atto da segretario Pd. È andato a Torino da Sergio Chiamparino per parlare di Tav e di tutto quello che significa: infrastrutture, blocco dei cantieri, indotto, imprese, posti di lavoro.

"La Tav è un simbolo nazionale di come non ci si deve comportare rispetto alle aspettative di futuro di un grande paese come l'Italia", dice il neosegretario dando subito seguito alle parole di ieri, dopo la vittoria ai gazebo. "Siamo convinti di poter mettere in campo idee migliori per gli italiani rispetto a questo governo illiberale e pericoloso".

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E così oggi ha preso l'aereo ed è volato a Torino per puntare il dito su un punto sensibile per Lega-M5S.

"L'Italia deve ripartire abbiamo alle nostre spalle nove mesi di propaganda, parole, confronto, selfie ma questo paese è di nuovo in ginocchio, la produzione industria è crollata il fatturato delle aziende è fermo e i cantieri del paese sono fermi". E ancora: "La Lega di Salvini è contro gli interessi del Nord".

Tav, vertice Di Maio Conte-Salvini

Intanto martedì mattina è stato convocato un vertice tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

Al centro dell'incontro - confermano fonti di governo - la questione della Tav. E per questo alla riunione dovrebbe prendere parte anche il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli promotore della contestata analisi costi/benefici. 

L'esecutivo appare diviso in due schieramenti molto chiari: da una parte i 'no' categorici dei 5 stelle, dall'altra i '' della Lega. Mai come adesso la Tav Torino-Lione è l'emblema della distanza tra i due partiti al Governo, una crepa che come abbiamo visto Zingaretti ha deciso di usare per spaccare la maggioranza.

L'ultimo round è andato in scena venerdì 1 marzo, con lo scontro tra il cauto ottimismo di Tria e il rifiuto categorico del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L'analisi costi benefici miope che dimentica futuro e ambiente

Il premier Giuseppe Conte ha preso tempo per "studiare il dossier" compreso il supplemento di analisi voluto dal Mit che dimezzerebbe gli svantaggi dell'opera, considerando i soli costi a carico dell'Italia. Dati "non scientifici" per Toninelli, ma un dossier che potrebbe comunque rimettere le carte in tavola.

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