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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Politica

"Terroristi potrebbero arrivare dalla Libia": Francia proroga la chiusura delle frontiere con l'Italia

La direttiva di Salvini sulla nave Mare Jonio: "Non tollerate violazioni della normativa nazionale e internazionale in materia di coordinamento delle attività di soccorso in mare"

Approfittando del caos libico, con un Paese sull'orlo della guerra civile, "alcuni terroristi islamici potrebbero arrivare in Italia": per questo motivo la Francia ha chiesto ufficialmente di prorogare la chiusura delle frontiere con l’Italia per altri sei mesi, per "emergenza nazionale legata al terrorismo". E' quanto si apprende da fonti del Viminale - secondo quanto riporta Adnkronos - che ha immediatamente risposto con una direttiva.

Salvini: "Rischio terrorismo, la nave Mare Jonio rispetti le norme"

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini interviene con una direttiva ad hoc per un'ulteriore stretta sulle Ong, legata alla crisi libica. Salvini ha infatti inviato una 'intimazione' ai vertici delle forze dell'ordine e al capo di Stato Maggiore della Difesa in cui dispone ''di vigilare affinché il comandante e la proprietà della nave Mare Jonio'' si attengano alle ''vigenti normative nazionali ed internazionali in materia di coordinamento delle attività di soccorso in mare e di idoneità tecnica dei mezzi impiegati" per questa attività. Salvini sottolinea come questa attività ''può determinare rischi di ingresso sul territorio nazionale di soggetti coinvolti in attività terroristiche o comunque pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica, in quanto trattasi della totalità dei cittadini stranieri privi di documenti di identità e la cui nazionalità è presunta sulla base delle rispettive dichiarazioni".

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L'obiettivo è quello di fermare la nave italiana impegnata nei soccorsi con un cavillo che impedisca ai volontari della Ong di entrare nelle acque del Paese. Salvini chiede di verificare che Mare Jonio rispetti "le prerogative di coordinamento delle autorità straniere legittimamente titolate ai sensi della vigente normativa internazionale al coordinamento delle operazioni di soccorso in mare nelle proprie acque di responsabilità dichiarate e non contestate dai paesi costieri limitrofi".

Conte sulla politica dei porti chiusi

Sul punto è intervenuto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con queste parole: "La politica sull'immigrazione italiana non si è mai ridotta a porto aperto sì, porto aperto no. E' una semplificazione per il grande pubblico, chi ha la bontà di seguire quello che facciamo a tutti i livelli, con tutti i ministri competenti può scoprire che la politica italiana sull'immigrazione è molto più complessa". Sulla politica dei porti chiusi, ieri era arrivata la dichiarazione della ministra della Difesa, Elisabetta Trenta. "Se in Libia si dovesse arrivare alla guerra, non avremmo migranti ma rifugiati. E devono essere raccolti".

Ricordiamo che sulla vicenda Sea Watch sono sotto indagine Salvini, Di Maio, Conte, e Toninelli.

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