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Venerdì, 24 Maggio 2024
Bufera sulla Rai

"La parola che Meloni non vuole pronunciare": cosa c'era nel testo di Scurati censurato dalla Rai

Antonio Scurati avrebbe dovuto prendere parte alla puntata di CheSarà in onda su Rai3 recitando un monologo dedicato al 25 aprile. Un testo che, tirando in ballo direttamente il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, avrebbe indisposto la dirigenza della tv pubblica

"Finché quella parola - antifascismo - non sarà pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuerà a infestare la casa della democrazia italiana": era questa la citazione che lo scrittore Antonio Scurati avrebbe dovuto pronunciare nel monologo che non andrà invece in onda questa sera, 20 aprile 2024.

Scurati avrebbe dovuto essere stato ospite di Serena Bortone su Rai3 all'interno del programma "CheSarà" ma senza una apparente spiegazione la partecipazione del pluripremiato scrittore e giornalista era stata cancellata. A denunciarlo la stessa conduttrice con un post sui social. "Non sono riuscita ad ottenere spiegazioni plausibili" aveva detto Bortone

Serena Bortone: "Nessuna spiegazione plausibile"

Secondo quanto poi si è appreso il testo del monologo presentato da Scurati, dedicato al 25 aprile e al centesimo anniversario dell'omicidio Matteotti (nel video qui sotto l'estratto del cinegiornale dell'epoca), sarebbe stato valutato come inappropriato dalla dirigenza Rai poiché ritenuto fortemente schierato in un momento di campagna elettorale.

A Scurati sarebbe stato proposto di proporre il testo a titolo gratuito, una proposta che sarebbe stata respinta portando così alla revoca della sua partecipazione. Lo stesso direttore dell'approfondimento Rai Paolo Corsini ha tirato in ballo necessari "accertamenti a causa di cifre più elevate di quelle previste e altri aspetti promozionali da chiarire connessi al rapporto tra lo scrittore e altri editori concorrenti" rigettando invece le accuse di censura piovute da larga parte dell'emiciclo politico. La stessa premier Giorgia Meloni ha pubblicato il monologo sulla sua pagina Fb sostenendo di non aver chiesto nessuna censura. Ma cosa c'era dunque nel testo?

Meloni pubblica il monologo di Scurati su Fb: "Io non chiedo censure"

Il testo di Scurati censurato dalla Rai

Nel suo ultimo romanzo M. Il figlio del secolo, Antonio Scurati ricostruisce la figura di Mussolini seguendo la sua parabola dell'uomo in parallelo alla crescita e alla disfatta del partito fascista. "Se vogliamo che il fantasma del fascismo smetta di tornare a infestare le nostre case, dobbiamo farci i conti. Narrare è per me la massima forma di esorcismo. Dobbiamo attraversare il fantasma" spiegava lo stesso Scurati in una intervista al ilLibraio.it. "Ci sono indubbiamente molte differenze rispetto a cento anni fa, ma il clima sociale e politico di allora manifesta sorprendenti ed agghiaccianti analogie con quello odierno. Leggere per credere".

Nel programma di Serena Bortone Antonio Scurati avrebbe dovuto recitare un monologo dedicato al 25 aprile, tirando in ballo direttamente il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Scurati avrebbe dovuto ripercorrere le tappe dell'omicidio del segretario del Partito Socialista Giacomo Matteotti, l’ultimo che in Parlamento ancora si opponeva a viso aperto alla dittatura fascista, ucciso il 10 giugno 1924. Il testo ripercorrendo le stragi delle Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema e Marzabotto voleva mettere in evidenza la sistematica violenza politica omicida e stragista del fascismo. Il punto che avrebbe provocato la censura della tv pubblica sarebbe arrivata nel passaggio subito successivo quando tira in ballo gli "eredi" di quella esperienza politica accusando Giorgia Meloni di non aver mai ripudiato nel suo insieme l’esperienza fascista, disconoscendo il ruolo della Resistenza "fino al punto di non nominare mai la parola antifascismo" scrive Scurati.

"Mentre vi parlo, siamo di nuovo alla vigilia dell'anniversario della Liberazione dal nazifascismo. La parola che la Presidente del Consiglio si rifiutò di pronunciare palpiterà ancora sulle labbra riconoscenti di tutti i sinceri democratici, siano essi di sinistra, di centro o di destra. Finché quella parola – antifascismo – non sarà pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuerà a infestare la casa della democrazia italiana".

Le polemiche per la censura in Rai

La cancellazione del monologo è diventata un caso politico. Carlo Calenda attacca direttamente Giorgia Meloni apostrofando come inaccettabile e indegno quanto successo. "Questa roba accade in Russia e non può accadere in un paese europeo - denuncia il senatore e segretario di Azione - Ci aspettiamo le scuse e il ripristino immediato del monologo cancellato".  Il 24 aprile, in occasione dell'iniziativa che ricorda a Roma, al Teatro Flavio, l’uccisione di Giacomo Matteotti, verrà letto il monologo oscurato dalla Rai di Antonio Scurati. L'iniziativa già in programma, prevede anche la lettura dell’ultimo discorso parlamentare del leader socialista.

La Rai replica: "Nessuna censura" ma spunta il documento che la smentisce 

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