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Domenica, 16 Giugno 2024
Decreto Pa / Italia

"Togliere a Corte dei conti il controllo sul Pnrr mette a rischio i funzionari pubblici"

Secondo il vicepresidente della Camera Costa, il provvedimento pensato per velocizzare l'approvazione dei progetti finanziati dall'Ue potrebbe costare caro a coloro che sono chiamati ad approvare gli interventi decisi

Togliere alla Corte dei Conti il potere di controllo sui progetti del Pnrr, potrebbe forse velocizzare la loro approvazione e attuazione, ma metterebbe a rischio tanti funzionari pubblici, soprattutto quelli di piccoli Comuni, che rischiano di dare il via libera a finanziamenti non legittimi e di cui poi dovranno rispondere personalmente un giorno. È la critica che arriva dal vicepresidente della Camera, Sergio Costa, alla mossa voluta dal governo Meloni per rendere più spedita l'attuazione del Piano nazionale ripresa resilienza. "Ieri è stato soppresso il controllo preventivo, qualsiasi ente pubblico compreso il piccolo Comune che ha ufficio tecnico magari un po' affaticato, senza avere la garanzia prima dalla Corte della legittimità amministrativa di un atto, si troverà a firmare provvedimenti per milioni di euro con responsabilità erariale personali", ha affermato l'esponente del Movimento 5 Stelle ed ex ministro dell'Ambiente.

Il governo vuole liberare il Pnrr dal controllo della Corte dei Conti

Ieri la Camera dei deputati ha approvato il decreto Pa che esclude il "controllo concomitante" dei giudici contabili sull’utilizzo dei fondi del Piano, un meccanismo di monitoraggio "in itinere", e il testo ora attende solo il via libera del Senato. "Ma il controllo preventivo non è un controllo aggressivo, serve a tutelare un percorso sano della Pa, quindi serve anche a tutelare il funzionario o dirigente che firmerà quegli atti e che ora magari non sapendo se sta facendo bene si troverà magari a doverne rispondere in termini erariali solo quando il danno sarà stato cagionato", ha affermato Costa parlando con la stampa al Parlamento di Bruxelles, dove ha partecipato a un dibattito sulle ecomafie organizzato dall'eurodeputata Sabrina Pignedoli.

Pnrr, i progetti di cui abbiamo più bisogno rischiano di saltare

Per l'ex ministro se è vero che c'è l'urgenza di spendere i soldi che arrivano dall'Europa, "se li spendi e non hai garanza della legittimità amministrativa degli atti, non mi riferisco alla progettualità, e dopo devi rispondere di una spesa fatta male", quello che si mette a rischio "è la vita delle persone, di professionisti che si troveranno a dover rispondere di spese non corrette dal punto di vista erariale". A suo avviso la soluzione sarebbe stata attivare "una linea in Corte dei conti di controllo di legittimità speditivo", e in questo modo si sarebbe dato "garanzia alla Pubblica amministrazione che quella attività prima è garantita da soggetto terzo", ma "non si taglia del tutto il controllo".

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