rotate-mobile
Lunedì, 24 Giugno 2024
La nota del legale / Genova

Terminate le elezioni Toti chiede di lasciare i domiciliari: "Non ci sono più le condizioni"

La campagna elettorale, secondo il gip, avrebbe potuto rappresentare un'occasione per "reiterare" i reati. Chiuse le urne, per la difesa del governatore verrebbe quindi meno una delle ragioni della misura cautelare. Intanto viene ascoltato in procura l'ad di Autostrade Roberto Tomasi

All'indomani della chiusura delle urne per le europee, la difesa di Giovanni Toti chiede la revoca dei domiciliari ai quali si trova dallo scorso 7 maggio, quando fu arrestato nell'ambito dell'inchiesta per corruzione che ha terremotato la regione Liguria. L'istanza è firmata dal suo legale, l'avvocato Stefano Savi, e dallo stesso Toti che "ne fa propri tutti i contenuti".

Ferruccio Sansa: "Sistema Toti anche sulla diga di Genova, avevano così tanti soldi da non sapere come spenderli"

Secondo la difesa del governatore, la fine delle votazioni per le europee farebbe venire meno una delle ragioni con il quale la giudice per le indagini preliminari Paola Faggioni aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare. La campagna elettorale, secondo il gip, avrebbe potuto infatti rappresentare un'occasione per "reiterare" i reati. Chiuse le urne, Toti chiede quindi la revoca della misura cautelare che lo costringe alla sua abitazione di Ameglia. "La celebrazione della tornata elettorale", si legge nella nota diffusa dal legale, "supera una delle motivazioni addotte per la misura cautelare. Peraltro la lista Toti non ha partecipato né alle elezioni europee né alle concomitanti amministrative".

L'avvocato Savi sottolinea poi che le prossime elezioni in Liguria si terranno tra un anno e mezzo e, se si prendesse come riferimento questo futuro impegno politico, sarebbe evidente che "la sospensione dalla funzione di presidente legata alla misura cautelare andrebbe a connotarsi come una vera e propria decadenza, non prevista dalla legge proprio per tutelare la volontà popolare espressa con libere elezioni".

L'ad di Autostrade interrogato

Nelle stesse ore in cui Toti chiede di tornare libero, viene ascoltato in procura come persona informata dei fatti l'amministratore delegato di Autostrade Roberto Tomasi.

Il manager è stato chiamato dai pm Federico Manotti e Luca Monteverde per riferire in particolare sulla vicenda dell'assegnazione ad Aldo Spinelli - l'imprenditore attorno a cui ruota l'inchiesta - di un'area demaniale in uso ad Aspi (Autostrade per l'Italia).

Le mani sul porto: chi é Aldo Spinelli, il "self made man" re della logistica al centro dell'inchiesta di Genova

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Terminate le elezioni Toti chiede di lasciare i domiciliari: "Non ci sono più le condizioni"

Today è in caricamento