Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

"Intransigenti o coglioni?": la bordata di Travaglio ai 5 Stelle

Per il direttore del 'Fatto Quotidiano' in Campania il M5s ha un'occasione unica: "Aiutare il Pd a liberarsi di un dinosauro poco digeribile come De Luca e di portare al suo posto non uno del vecchio Pd ma addirittura un loro ministro"

Per il M5s allearsi con il Pd in Campania è un’occasione unica per "liberarsi di un dinosauro poco digeribile come De Luca" e candidare al suo posto "un ambientalista specchiato e simbolo della lotta alla Terra dei Fuochi" come il ministro dell’Ambiente Andrea Costa. Questa secondo Marco Travaglio, ospite ieri sera di 'Otto e Mezzo', la strategia che il M5S dovrebbe adottare alle prossime elezioni regionali.

"Il caso Emilia Romagna dovrebbe insegnare qualcosa a tutti - ha spiegato il direttore del Fatto Quotidiano -, al Pd che si crede autosufficiente, al Movimento Cinquestelle che crede di potersi presentare da solo non si capisce per fare cosa, dovrebbe insegnare qualcosa alle Sardine, perché lo sforzo unitario che hanno messo in campo in Emilia Romagna dovrebbe indurli a fare una scelta di campo ben precisa. Invece io vedo che fra i 5 Stelle non c'è, almeno fra i militanti che si sono riuniti in assemblea domenica, la consapevolezza di avere un compito storico, cioè di aiutare il Pd a liberarsi di un dinosauro poco digeribile come De Luca e di portare al suo posto non uno del vecchio Pd ma addirittura un loro ministro".

"Se non capiscono neppure questo - attacca il giornalista -, allora ha senso l'espressione 'coglioni' che ho usato stamattina alla fine del mio articolo, perché se continui con l'intransigenza per impedire al tuo ministro, un ambientalista specchiato e simbolo della lotta alla Terra dei Fuochi sul quale potrebbe convergere il Pd che finora si teneva De Luca, io non trovo altra parola per definirti se non quella che ho già citato".

"Le sardine? Quando si schiereranno la loro platea si ridurrà"

Il discorso si è poi spostato sulle sardine. Il Pd è il loro interlocutore naturale? "Finora loro hanno predicato contro il populismo e il sovranismo - ha detto ancora il direttore del FQ - e da quel punto di vista hanno tanti interlocutori (...) e poi predicano il bon ton, le buone maniere, il linguaggio educato e i toni bassi. Ma questa non è ancora politica, politica è dire come la pensi sulla prescrizione, come la pensi su Autostrade, come la pensi sull'Ilva, come la pensi sulle tasse. Più diranno cose e più inevitabilmente si restringerà la loro platea, perché più sei netto e più selezioni i destinatari, questo è inevitabile che avvenga nel momento in cui uno comincia a schierarsi sulle cose concrete. Quando prenderanno decisioni su tutti questi temi ci sarà chi non ci si riconosce più, mentre invece più sei vago e più riesci ad abbracciare 'moltitutudini', come diceva Jasmine Cristallo".

(Video embed da La7)

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