Giovedì, 26 Novembre 2020
Strappi

I tre deputati di Forza Italia passati alla Lega perché vivono "con disagio le aperture al governo"

Sono Laura Ravetto, Federica Zanella e Maurizio Carrara. Salvini attacca Berlusconi: "L'appello di Mattarella è alla collaborazione, non agli inciuci, ai rimpasti...". E intanto svuota il partito degli azzurri

Laura Ravetto, foto Ansa

Dialogare con la maggioranza di governo sì o no? Il quesito manda in fibrillazione il centrodestra. Dopo l'appello alla coesione del capo dello Stato Sergio Mattarella, Matteo Salvini ha apertamente accusato gli alleati di Forza Italia di prestarsi agli inciuci, commentando così l'atteggiamento "conciliante" degli azzurri nei confronti dei partiti di maggioranza: "L'appello di Mattarella è alla collaborazione, non agli inciuci, ai rimpasti. A me pare, leggendo Renzi, M5s e anche un pezzo di Forza Italia, che invece si stia parlando di posti", ha detto stamattina a Rtl 102.5.

Chi sono i tre deputati di Forza Italia passati alla Lega

Alle dichiarazioni del leader del Carroccio è seguita poco dopo la notizia dell'addio di tre deputati: Laura Ravetto, ex sottosegretaria di Stato per i rapporti con il Parlamento nel governo Berlusconi del 2010, Federica Zanella e Maurizio Carrara di Forza Italia sono passati alla Lega. "Abbiamo deciso di impegnarci in politica, in tempi e modi diversi, convinti che i valori e i programmi del centrodestra siano la risposta giusta per il Paese - scrivono i tre in una nota congiunta -. Ringraziamo Silvio Berlusconi per averci dato la possibilità di tradurre le nostre competenze e il nostro 'sentire' in azioni politiche concrete. In qualità di eletti su collegi uninominali con i voti di tutto il centrodestra tuttavia viviamo con disagio le sempre più ampie aperture al governo e gli ammiccamenti con il Partito democratico".

Una nota per dire addio a Silvio

"Prendiamo atto che Forza Italia - sottolineano - ha altresì perso quella forza propulsiva che l’aveva portata ad essere luogo di aggregazione per tutto il centrodestra e riteniamo che quel luogo di aggregazione sia oggi rappresentato dalla Lega di Matteo Salvini, che crediamo possa essere il miglior interprete di quella rivoluzione liberale i cui valori sono più che mai attuali e necessari, nonché il Partito con cui meglio portare avanti con coerenza quel programma unitario su cui abbiamo 'messo la faccia' in campagna elettorale, e che non vogliamo tradire".

E per tutti questi motivi, concludono i tre deputati, "aderiamo convintamente al gruppo della Lega certi che - in tale gruppo - ci verrà data la possibilità di continuare a portare avanti al meglio le battaglie politiche in cui abbiamo sempre creduto e che ci hanno caratterizzati in aula e sui territori".

La "guerra" tra Salvini e Berlusconi: che cosa sta succedendo?

Questo strappo, forse, è destinato a non rimanere isolato. Stamattina l'ex capo politico del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio ha postato su Facebook un articolo de Il Mattino del 2018 che titolava: "Berlusconi chiama, Di Maio si nega al telefono: ‘No, grazie'". E ha commentato: "Era così allora, è così oggi".

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