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Giovedì, 25 Aprile 2024
Trentino Alto Adige

I politici che si aumentano gli stipendi e si regalano vitalizi

I consiglieri regionali del Trentino Alto Adige si gonfiano le tasche e rispuntano i vitalizi. I sindacati: "Inaccettabile"

L’inflazione gonfia i prezzi, ma nei palazzi del Trentino anche gli stipendi. E fa spuntare i vitalizi. È scattato l’aumento in busta paga dei consiglieri di Lega-Svp nella provincia autonoma di Trento e Bolzano secondo le norme che legano la retribuzione all’indice Istat del livello d'inflazione. Dopo la Sicilia, anche i deputati della regione autonoma si gonfiano le tasche. I sindacati sono "sul piede di guerra".

A oggi, 15 marzo, le provincie autonome di Trento e Bolzano hanno una spesa per gli stipendi e i salari pari a 9,3 milioni di euro. Secondo il progetto di legge del presidente del consiglio regionale Noggler, dalla prossima legislatura questa cifra potrebbe alzarsi a 10,7 milioni. Le provincie, come fece qualche settimana fa la Regione Siciliana, hanno aumentato gli stipendi ai funzionari in nome di una legge del 2014 che li lega all’indice Istat dell’inflazione. Per questo motivo, crescendo l’inflazione, sono scattati automaticamente anche gli aumenti in busta paga. Per ora l’aumento resta un disegno di legge, ma sembra già essere pronto per essere approvato.

La reazione dei sindacati è stata durissima. I segretari di Cgil, Cisl e Uil del Trentino hanno scritto un affondo al consiglio regionale. Ritengono "inaccettabili" le scelte di non aiutare la popolazione, soprattutto per via delle condizioni dei lavoratori che vede la maggior parte di loro senza un rinnovo contrattuale, e un livello di inflazione regionale che si attesta al 15%. "Gli aumenti degli stipendi dei politici locali - continuano i sindacati - risulta uno schiaffo a chi lavora o vive della propria pensione. Si cambi subito registro se non si vuole che anche in Trentino crolli l’affluenza alle urne come in Lombardia e Lazio", tirando in ballo le elzioni previste per la fine dell'anno.

Oltre all’aumento degli stipendi, la legge presentata prevede anche il ritorno dei vitalizi. Da quanto si legge si voglio riformare le norme "in materia di ri-determinazione della disciplina dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi in essere in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di presidente, assessore o consigliere". In sostanza, la proposta vuole adeguare la remunerazione al livello attuale dei prezzi. In ultima istanza, i sindacati chiedono il ritiro del disegno di legge anche e soprattutto perché supera il limite previsto a livello nazionale per gli stipendi dei dipendenti pubblici introdotto con la Legge Madia. Anche questa volta, però, sembra aver prevalso l’autonomia. 

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