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Martedì, 25 Giugno 2024
Manovra al centro

Fine dell'amore: ora per il 'nuovo centro' è Montezemolo contro Casini

Il leader di Italiafutura bolla la festa di Chianciano "un fritto misto". Il leader Udc 'conquista' Fini e replica postando una foto ironica su twitter sul treno Italo che richiama alla "concorrenza". Purché valga in tutti i campi, politica compresa

Si erano tanto amati. Ma, come molti rapporti dall'inizio passionale, anche quello tra Luca Cordero di Montezemolo e Pier Ferdinando Casini sembra giunto al termine. Nei corridoi politici da giorni si sussurra di questa fine idillio.

Le manovre troppo 'da leader' tanto di Casini quanto di Montezemolo hanno incrinato quella che sembrava essere la colonna portante del nuovo centro. Le grandi manovra - sotto forma di spietato corteggiamento - da parte di Silvio Berlusconi al presidente Ferrari, poi, devono aver avuto qualche effetto.

E così Luca Cordero di Montezemolo, e con lui tutta Italiafutura, boccia senza appello la festa dell'Udc di Chianciano, bollandola come "fritto misto".

E, quasi in risposta, nelle stesse ore Casini posta su twitter una fotografia in cui è immortalato, insieme a Cesa, mentre sta per salire a bordo di Italo: "Noi viaggiamo con Italo...è la concorrenza, bellezza". Come dire: viva la concorrenza, ma che valga in tutti i campi. Politica centrista compresa...

Ma c'è un altro fronte 'belligerante' tra i due. Un fronte che si chiama Emma Marcegaglia. Casini la vorrebbe testimonial Udc e 'montismo'. Montezemolo come volto femminile di Italiafutura.

E così, considerando che Gianfranco Fini ha da poco incoronato Casini come suo partner ma al tempo stesso non disdegnerebbe come suo 'leader' Montezemolo, ecco che tra Casini e Montezemolo la sfida è proprio per assumere il ruolo di guida del nuovo centro.

Uno dei punti di massima frizione, giurano ora alcune fonti dopo che la tensione si è manifestata pubblicamente, pare sia stato raggiunto a causa della partecipazione di Marcegaglia all'appuntamento di Chianciano. C'è chi racconta, ma mancano conferme ufficiali, di pressioni su Marcegaglia affinché evitasse di prendere parte alla convention. La grande accoglienza riservata all'ex leader confindustriale avrebbe fatto il resto.

E poi c'è la partita per il ruolo di 'gran federatore'. Casini, con la convention 'pro Monti' e il favore conquistato da parte di Fini, ha compiuto un passo importante in questa direzione. Attirando le critiche di Italia Futura. Parole pesanti come pietre, in effetti: da Chianciano sono usciti "messaggi che appaiono sommamente confusi", un "fritto misto che non serve all'Italia", solo "buone intenzioni" ma "a parole". Un intervento durissimo, quello del think thank montezemoliano, rivolto anche ai "ministri accorsi a Chianciano": perché non prendere tempo "per capire la reale concretezza dell'operazione prima di spendere il loro piccolo o grande patrimonio di credibilità?".

Come risponde l'Udc? Casini posta una sua foto: sigaro, sorriso e treno Italo alle spalle, ma soprattutto un richiamo a quella "concorrenza" che deve valere nei trasporti come in politica.
 

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