Conte al Senato: "Qui finisce il Governo, Salvini vìola contratto per interessi di partito"

Conte presenta le dimissioni al Quirinale rifiutando la mano tesa da Salvini: la Lega aveva infatti ritirato la sfiducia. Domani la direzione del Pd, Renzi: "Pronti a responsabilità". Cresce l'ipotesi di un governo giallorosso

Il presidente del Consiglio siede in Senato tra Salvini e Di Maio, Foto Ansa

Il governo Conte finisce tra urla e strepiti. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenendo in Senato ha annunciato le proprie dimissioni accusando duramente il vicepremier Matteo Salvini, non solo di aver violato il contratto di governo, ma anche di ripetute scorrettezze istituzionali. Il rapporto tra Lega e Movimento 5 stelle è irrimediabilmente rotto.

La crisi di governo si formalizza così in Senato: dopo 12 giorni di "crisi al buio" il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si presenta dimissionario all'assemblea di Palazzo Madama.

"La crisi in atto compromette inevitabilmente l'azione del governo che qui si arresta. Intendo recarmi dal Presidente della Repubblica per rassegnare le dimissioni da presidente del consiglio. Il presidente della Repubblica guiderà i passaggi istituzionali".

++ articolo in aggiornamento, segui qui tutte le ultime notizie sulla crisi di governo ++

ore 21:25 -  Con la formalizzazione della crisi è stato pubblicato il calendario delle consultazioni che inizieranno con l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e i presidenti di Senato e Camera. Solo successivamente, verranno prese in esame le proposte dei partiti quando al Colle sfileranno via via tutti i gruppi parlamentari a partire da giovedì 22 agosto.

Crisi di governo, il calendario delle consultazioni

  • Consultazioni Mercoledì 21 agosto 2019
  1. il presidente emerito della repubblica, senatore Giorgio Napolitano, non trovandosi a roma, verrà sentito telefonicamente.
  2. ore 16.45 - presidente del Senato: sen. avv. Maria Elisabetta Alberti Casellati
  3. ore 16.45 - presidente della Camera dei deputati: on. dott. Roberto Fico
  4. ore 17.30 - gruppo parlamentare “per le autonomie (svp-patt,uv)” del Senato della Repubblica
  5. ore 18.00-  gruppo parlamentare misto del Senato della Repubblica
  6. ore 18.30 - gruppo parlamentare misto della Camera dei Deputati
  7. ore 19.00 - gruppo parlamentare "liberi e uguali" della Camera dei Deputati
  • Consultazioni Giovedì 22 agosto 2019
  1. ore 10.00 - gruppi parlamentari "Fratelli d’Italia"
  2. ore 11.00 - gruppi parlamentari "Partito Democratico"
  3. ore 12.00 - gruppi parlamentari "Forza Italia" – berlusconi presidente".
  4. ore 16.00 - gruppi parlamentari "Lega-salvini premier"
  5. ore 17.00 - gruppi parlamentari "Movimento 5 stelle"

ore 21:05 - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha terminato il colloquio con il presidente della Repubblica. Mattarella ha accettato le dimissioni di Conte pregandolo di restare in carica per il disbrigo degli affari correnti. Da questo momento il governo è dimissionario e la crisi è - secondo la prassi costituzionale - ufficialmente aperta. Le consultazioni con le forze politiche dopo le dimissioni del governo Conte avranno inizio domani, mercoledì 21 agosto, alle ore 16.

mattarella conte dimissioni-2

I tre partiti del centrodestra andranno separatamente alle consultazioni al Colle. Domani alle 11 si riunirà al direzione del Pd che dovrà dare mandato ad una delegazione dem per l'interlocuzione con il capo dello Stato. Sempre domani si riunirà l'assemblea dei deputati del Movimento 5 stelle ma senza il capo politico Luigi Di Maio.

ore 20:49 - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è salito al Quirinale per esporre al presidente della Repubblica le ragioni che lo hanno portato a porgere le proprie dimissioni. A Palazzo Chigi sono già arrivati gli scatoloni per l'archiviazione dei documenti del Governo del cambiamento. Secondo quanto trapela Conte non si renderà disponibile qualora si dovessero presentare all'orizzonte soluzioni pasticciate e avrebbe salutato i suoi collaboratori con parole che ad alcuni presenti sono suonate come un commiato definitivo. 

ore 20:35 - Matteo Salvini dopo le parole di Conte ha accusato duramente il premier. "In Aula del Senato non abbiamo ascoltato idee. Dopo un anno di governo insieme, dunque, solo insulti dal presidente del Consiglio. Che delusione".

"Se il premier Giuseppe Conte mal sopportava la Lega e me e preferiva il Pd poteva dirlo subito"

ore 20:22 - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte rifiuta la mano tesa offerta dalla Lega con il ritiro della mozione di sfiducia. "Non possiamo affidarci a tatticismi e giravolte verbali" ha detto Conte.

"Se Salvini non ha il coraggio politico di assumersi le proprie responsabilità me le assumo io. Andrò dal presidente della Repubblica".

Poco prima il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli aveva detto: "La mozione di sfiducia della Lega al premier Conte oggi è stata ritirata, ma direi che è un po' tardi".

Il presidente del Senato Casellati ha sospeso la seduta in attesa delle determinazioni del presidente della Repubblica che riceverà le dimissioni del presidente del Consiglio Conte. 

Lega ritira la mozione di sfiducia

ore 19:33 - La Lega ha ritirato la mozione di sfiducia a Conte presentata ormai ben 12 giorni fa. La mossa giunge ovviamente fuori tempo massimo e nasce solo per togliere ogni alibi al Movimento 5 stelle. Tuttavia i toni pronunciati nelle schermaglie in Parlamento danno il quadro di una scena politica devastata.

Come spiegano fonti leghiste la mozione di sfiducia veniva giudicata incoerente vista l'apertura rivolta da Salvini a Conte e 5 stelle per completare le riforme votando il taglio dei parlamentari, la legge di bilancio e poi... andare al voto.

ore 17:24 - Il Movimento 5 stelle sostiene la proposta di un nuovo governo guidato da Giuseppe Conte. Tuttavia si tratta di una soluzione politicamente complicata. Si torna fondamentalmente al 5 marzo 2018.

Calenda: "Il Pd unitario non esiste più". Lega: "Siamo tornati al 5 marzo 2018"

Crisi di Governo, Renzi pronto a votare per Conte bis

ore 16:31 - Prende parola l'ex premier Matteo Renzi e cita il vangelo di Matteo: "Fate sbarcare i migranti". Il premier Giuseppe Conte "è stato ineccepibile. Oggi abbiamo apprezzato le sue parole sullo stile istituzionale. Ma avremmo preferito che le avesse pronunciate prima". Il senatore del Pd cita poi la recente lettera di Conte sui migranti: "Trova la mia stessa convinzione. La firma su quel post la condividiamo, quella sul dl sicurezza no".

In vista della possibilità di una crisi di governo che porti ad un esercizio provvisorio ed ad un inevitabile aumento dell'Iva Renzi attacca: "Prima volta in 70 anni si va al voto in autunno, ci sarà un motivo". Poi la mano tesa: "Pronti a votare per governo della responsabilità".

"Non è un colpo di Stato cambiare un governo, ma aprire questa crisi è stato un colpo di sole, questo è il Parlamento, non è il Papeete. La crisi che avete aperto oggi rischia di portare il Paese per la prima volta in 73 anni a un voto autunnale: se non c'è mai stato un motivo ci sarà. C'è da evitare l'aumento dell'Iva e un governo occorre non perchè qualcuno di noi vuol tornare al governo ma perchè l'aumento dell'Iva porterebbe a una contrazione dei consumi".

Crisi di Governo, Salvini: "Completiamo riforme poi al voto"

ore 16:00 - Prende parola il leader della Lega Matteo Salvini. Deve lasciare i banchi di governo per accomodarsi ai banchi della Lega. Da qui annuncia una proposta che farà discutere. L'offerta della Lega è quella di completare le riforme votando il taglio dei parlamentari, la legge di bilancio e poi... andare al voto. (Qui la diretta video).

Crisi di Governo, Salvini: "Rifarei tutto quello che ho fatto"

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"Mi dispiace che lei mi ha dovuto mal sopportare per un anno, l'ho scoperto oggi'' dice Salvini che ha chiesto di parlare per 20 minuti in replica alle accuse pronunciate dal premier Conte. "Facci vedere le stimmate!!", gridano dai banchi delle opposizioni quando Matteo Salvini cita nel suo discorso il cuore immacolato di Maria. La senatrice Monica Cirinna' alza un cartello mentre dai banchi di Pd e Leu si alza il grido 'vergogna'. "Poi i fascisti saremmo noi!", replica Salvini. (Qui l'intervento di Salvini in Senato). 

Conte in Senato: "Qui finisce il nostro governo"

ore 15:41 - "La crisi in atto compromette l'azione di governo che qui si arresta". Lo dice Conte in Senato annunciando ufficialmente la fine del governo gialloverde.

"La crisi in atto compromette inevitabilmente l'azione del governo che qui si arresta, ma c'è molto da operare".

Conte: "Rassegno le dimissioni"

conte salvini di maio in senato-2

"La decisione della Lega posti in essere mi impongono di interrompere qui questa esperienza di governo. Ascolterò gli interventi che seguiranno, ma intendo recarmi dal presidente della repubblica per rassegnare le dimissioni da presidente del consiglio". 

"Il presidente della Repubblica guiderà i passaggi istituzionali"

Lungo applauso per il premier Giuseppe Conte alla fine del suo discorso in Senato. In piedi i senatori del M5s e delle opposizioni mentre la Lega si è dissociata.

Dopo il discorso Conte ha salutato tutti, anche Salvini con cui ha scambiato qualche parola sottovoce e con la bocca coperta. Caloroso invece saluto tra il premier ed il sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti con cui c'è stata una calorosa stretta di mano e un buffetto sulla guancia.

 "Il presidente del Consiglio lascia con stile". Così su Twitter il senatore del Pd Matteo Renzi.

crisi di governo, le ultime notizie

ore 15:31 - "Caro Matteo, hai chiesto pieni poteri, mi preoccupa la tua concezione". Dice Conte in Senato. "Ti sei assunto grande responsabilità". "La sovranità non si eleva sopra la ragione - dice Conte citando il granduca Federico di Prussia (e non di Svevia come erroneamente spiega Conte, ndr) - abbiamo bisogno di persone con senso di responsabilità. Se avresti mostrato cultura delle regole il governo ne avrebbe avuto giovamento".

Conte accusa Salvini di aver invaso competenze di altri ministri inficiando l'azione di Governo.

"In coincidenza dei più importanti Consigli Europei cui ho preso parte non sei riuscito a contenere la foga comunicativa creando un controcanto politico che ha generato confusione, non ha giovato al tuo prestigio e all'autorevolezza del Paese".

Poi lo riprende sull'uso di simboli religiosi nei comizi: "Episodi di incoscienza religiosa che rischiano di offendere i credenti e il principio di laicità dello stato moderno". 

Padre Antonio Spadaro, direttore di 'Civiltà Cattolica' ha poi ritwittato l'anatema del premier Conte a Salvini sull'utilizzo dei simboli religiosi nei comizi politici: "Evitare di accostare ai simboli politici i simboli religiosi. Sono episodi di #incoscienza religiosa che rischiano di offendere il sentimento dei credenti e di offuscare il principio di laicità, tratto caratteristico dello stato moderno".

Conte al Senato: "Caso Russia deve essere chiarito"

Conte riprende Salvini sul caso russiagate che coinvolge Savoini: "Ti avevo chiesto di condividere le informazioni di cui sei in possesso".

"Se tu avessi accettato di riferire qui in Senato sulla vicenda russa, vicenda che oggettivamente merita di essere chiarita anche per i riflessi sul piano internazionale, avresti evitato al tuo presidente del Consiglio di presentarsi al suo posto rifiutandoti per giunta di condividere con lui le informazioni di cui sei in possesso"

ore 15:28 - "Il ministro dell'Interno ha perseguito interessi personali e di partito...". Mentre Giuseppe Conte parla in aula al Senato sulla crisi di governo e accusa Matteo Salvini di aver pensato solo ai suoi interessi personali, il leader della Lega scuote più volte il capo, in segno di disapprovazione , e alza gli occhi al cielo, prendendo appunti.

ore 15:20 - Conte: "Da Salvini grave carenza di cultura istituzionale". Il vicepremier seduto a fianco a Conte lo sfida con un ghigno.

"Decisione annunciata con coincidenza temporale (dopo la promulgazione del decreto di sicurezza bis, ndr) che suggerisce opportunismo politico". Poi Conte sfida Salvini: "Se vuoi fare la crisi la Lega avrebbe dovuto ritirare i ministri".

"Avete macchiato 14 mesi di governo".

ore 15:10 - Conte prende la parola e riferisce sulla crisi di Governo "innescata dalle dichiarazioni del vicepremier Salvini".

"La Lega ha presentato mozione di sfiducia. Siamo al cospetto di una decisione grave che comporta conseguenze rilevanti, per questo merita di essere chiarita. Parlamento unica sede per discussione pubblica". 

Crisi governo, Conte: "Da Lega decisione grave"

"Bruscamente interrotto azione riformatrice di governo" spiega Conte - "Leader Lega viola il contratto di governo ed espone il Paese a gravi rischi. Altamente probabile l'esercizio provvisorio in caso di elezioni". "Italia in oggettiva difficoltà in trattative con l'Europa".

"Il ministro dell'interno ha mostrato di perseguire interessi personali e di partito. Far votare i cittadini è l'essenza della democrazia, sollecitarli a votare ogni anno è irresponsabile". 

ore 15:07 - Stretta di mano tra Matteo Salvini e il presidente del consiglio Giuseppe Conte che ha salutato tutti i membri del Governo presenti in Senato.

ore 15:04 - Salvini si siede tra i banchi del governo. Nessuno sguardo con il vicepremier Di Maio.

ore 14:49 - Militanti M5S e leghisti si fronteggiano davanti al Senato dove a breve interverrà il premier Giuseppe Conte. Cori e striscioni dai due presidi. 'Onestà, onestà' gridano gli attivisti grillini. 'Un capitano, c'è un solo un Capitano', ribattono i leghisti che hanno esposto dei manifestini con scritto 'Salvini non mollare' mentre intonano l'inno d'Italia.

Il premier Giuseppe Conte arrivando al Senato è stato accolto con fischi dai militanti leghisti al grido di 'buffone, buffone' e 'elezioni, elezioni'.

Crisi di governo, Salvini parlerà in aula dopo conte

ore 14:20Il capogruppo della Lega in Senato, Massimiliano Romeo, al termine della riunione dei senatori con Matteo Salvini ha spiegato che dalla Lega non vi sarà alcuna retromarcia. "Aspettiamo cosa dirà Conte in aula, poi faremo le nostre valutazioni. In ogni caso, Salvini farà il suo intervento".

Alle 14,30 si riunirà la conferenza dei capigruppo per decidere i tempi di un eventuale dibattito dopo le comunicazioni di Conte. Sarà interessante capire se si aprirà il dibattito, segnale che l'esperienza del governo gialloverde non sarebbe ancora definitivamente chiusa, oppure se Conte deciderà di salire immediatamente al Quirinale dopo aver preso atto dell'impossibilità di proseguire.

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Matteo Salvini deciderà se ritirare i ministri della Lega dopo aver sentito le parole di Conte

Governo giallorosso, Renzi: "Pd non vuole poltrone"

Ore 13:00 - Questa mattina il senatore del Pd Matteo Renzi intervenendo a Radio24 ha spiegato come - nell'eventualità che nasca un governo giallorosso - il Pd non chiederebbe nessuna poltrona al Movimento 5 stelle. I dem dovrebbero così assicurare un appoggio esterno ad un governo di scopo retto da un nuovo "contratto".  L'ex premier ha rilanciato l'idea di un governo istituzionale per evitare l'aumento dell'Iva. 

Sul fronte del Carroccio il vicepremier Matteo Salvini spiega di attendere le parole di Conte per prendere una decisione. Il leader della Lega ha nettamente smentito di aver avuto contatti negli ultimi giorni con il premier Giuseppe Conte e con il vice premier Luigi Di Maio.

Al palazzo dei gruppi al senato Matteo Salvini sta incontrando i senatori della Lega. L'ipotesi che si profila è che Salvini decida di ritirare i ministri della Lega solo dopo aver sentito le parole di Conte. La difficoltà del momento nella parole di Denis Verdini: "Come finisce questa crisi di governo? "Non lo so, non lo sa nessuno, è così complicato...".

Luigi Di Maio ha indirizzato una lettera aperta al presidente del Consiglio spiegando come i ministri del Movimento 5 stelle siederanno in Senato accanto a Conte.

Crisi di governo, le ultime notizie

Intanto si guarda al Quirinale: il presidente della Repubblica sarà la chiave di volta del rebus della crisi d'agosto anche se sarà proprio Sergio Mattarella ad aspettarsi parole il più possibile risolutive dai protagonisti della vicenda. Al Colle non si fa mistero del fatto che il capo dello Stato si attenda dalle forze politiche, dai partiti e dai gruppi "delle valutazioni coerenti e solide sulla configurazione di una possibile nuova maggioranza". 

crisi governo ultime news, diretta Conte Senato

L'evoluzione della crisi di governo dipenderà dal contenuto delle comunicazioni di Giuseppe Conte. Qualche indicazione potrebbe venire dalla conferenza dei capigruppo del Senato fissata per le 14.30.

Conte al Senato: segui la diretta

In questo contesto, a meno di sorprese, gli scenari sembrano sostanzialmente due.

  1. Conte potrebbe salire al Quirinale e rassegnare le dimissioni in seguito all'approvazione di una risoluzione di "sfiducia";
  2. Conte potrebbe rassegnare le dimissioni senza attendere la votazione, in modo da essere dimissionario ma non sfiduciato. A quel punto la crisi passerebbe direttamente nelle mani del presidente della Repubblica, che aprirebbe le consultazioni con le forze politiche.

Crisi di governo, come è nata

Ricordiamo che la crisi di governo è scoppiata ben dodici giorni or sono, quando il leader della Lega Matteo Salvini, dopo aver incassato il sì definitivo al decreto di sicurezza bis, ha annunciato di voler concludere l'esperienza di governo in alleanza con il Movimento 5 stelle. I malesseri della convivenza legastellata sono esplosi in seguito ai contrasti sul tema delle grandi opere e in particolare dopo la votazione di una mozione M5s sulla Tav.

Prima del voto il ministro dei trasporti Danilo Toninelli aveva definito Salvini "un nano sulle spalle dei giganti". Il ministro dell'interno - dopo il voto compatto della Lega al 'no' alla cessazione delle attività relative alla Tav presentato dal M5s e il voto a favore di tutti gli emendamenti a favore, compreso quello del Pd - ha atteso di salire sul palco del suo beach tour a Sabaudia per affermare una frase sibillina: "Qualcosa si è rotto".

"Se mi rendo conto che le cose non si possono fare, come in un matrimonio, se si passa più tempo a litigare che ad andare d'accordo e a fare l'amore, è meglio che ci si guardi negli occhi e ci si lasci"

Mentre gli uffici di Camera e Senato chiudevano per le ferie estive, la Lega ha formalizzato lo strappo depositando una mozione di sfiducia contro il premier Giuseppe Conte. La Lega puntava ad un divorzio rapido, ma il presidente del consiglio ha escluso di voler salire al Colle per depositare le proprie dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica, aprendo alla parlamentarizzazione della crisi di governo. I tempi si sono allungati allontanando l'ipotesi di elezioni anticipate man mano che si va a restringere la finestra per lo scioglimento delle Camere. La settimana di Ferragosto si è aperta così con il primo scontro in Senato sul tema della calendarizzazione della mozione di sfiducia mentre in seno ai gruppi parlamentari prendeva corpo l'ipotesi di un governo di scopo retto da una maggioranza trasversale di responsabili, per traghettare il Paese oltre le scadenze per la presentazione della Manovra di bilancio all'Unione Europea. 

In ballo ci sono le ben note clausole di sicurezza che - se non disinnescate con il reperimento di una dozzina di miliardi di euro - porterebbero ad un innalzamento delle aliquote iva

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Oggi si attende quindi la resa dei conti. Da una parte Matteo Salvini e la Lega che dopo lo strappo attendono di capire quali siano le possibilità di portare il paese alle elezioni anticipate. Dall'altra gli ormai ex alleati di governo che auspicano di portare avanti la legislatura secondo un programma che punti - almeno - al taglio dei parlamentari, visto che a settembre il calendario dei lavori della Camera prevede l'ultimo voto sul progetto di legge di riforma costituzionale. Come abbiamo visto, in caso di successo il ricorso alle urne slitterebbe - per vincoli costituzionali - almeno alla primavera del 2020. 

Si aprirebbe così lo spazio per una maggioranza alternativa, spazio in cui potrebbero confluire parte dei deputati del Pd che in barba alla direzione imposta dal segretario Nicola Zingaretti, darebbero seguito all'appello lanciato dall'ex premier e ora senatore Matteo Renzi

Intanto a destra si assiste allo scisma degli azzurri di Forza Italia: la corrente di Giovanni Toti ha ormai decretato lo strappo da Berlusconi che vede il partito fondato nel 1994 crollare nei sondaggi. 

Come può nascere il governo giallorosso

Oggi si vedranno i numeri in Parlamento: se i parlamentari di Fratelli d'Italia hanno deciso di seguire l'invito di Giorgia Meloni in linea con una nuova alleanza sovranista con la Lega di Salvini, resta da capire quanti nel Movimento 5 stelle potranno non votare in linea con il partito. Parimenti Forza Italia potrebbe invece confluire con i senatori del gruppo misto verso una nuova maggioranza retta dal Pd e il Movimento 5 stelle: un Conte Bis sotto l'egida del Quirinale sulla linea di quanto già successo in seno al Parlamento Europeo

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