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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
elezioni regionali 2013 / Milano

Lombardia, il centrosinistra ha scelto Ambrosoli: "Non ho paura"

Il centrosinistra punta forte sul figlio dell' 'Eroe borghese'. Lui dice: "Ora affronteremo un percorso duro perché la menzogna appartiene al linguaggio dei nostri avversari"

Umberto Ambrosoli, figlio del commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, ucciso da un sicario di Michele Sindona nel 1979, è il candidato del centrosinistra per le prossime elezioni regionali lombarde.

Ambrosoli con il 57,64% dei voti ha battuto la concorrenza della ginecologa Alessandra Kustermann che ha ottenuto il 19.11% dei voti e del giornalista Andrea Di Stefano che ha raccolto il 23.25%. Ambrosoli ha vinto in tutte le province lombarde, ottenendo il miglior risultato a Mantova dove si è attestato sul 76.97% delle preferenze. E' quanto emerge dai dati definitivi resi noti al comitato promotore delle primarie regionali del centrosinistra in Lombardia. A Milano - la città dove vivono i 3 candidati - su un totale di 42.213 votanti Ambrosoli ha ottenuto il 50.92%, Andrea Di Stefano il 28.81% e Alessandra Kustermann il 20.27%. L'affluenza totale in Lombardia ha superato quota 150.000 votanti.

Il centrosinistra, dopo che la giunta Formigoni è stata travolta dalle inchieste giudiziarie, aveva puntato moltissimo sul figlio dell' 'Eroe borghese' il quale dopo lunghe riflessioni aveva però declinato l'invito spiegando che, a suo giudizio, non c'era il tempo necessario per costruire un progetto alternativo. La diplomazia del centrosinistra, anche grazie all'interessamento di molte personalità della società civile e del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, ha però continuato a lavorare e a metà novembre è arrivato l'annuncio: "Mi candido". Sembrava, per la sua storia personale e per la sua non appartenenza ad un partito, dovesse essere l'unico candidato invece ha dovuto affrontare la fatica delle primarie, compito non facile che gli è però servito per farsi conoscere soprattutto fuori Milano e per potenziare il suo progetto di 'Patto Civico' che ha l'obiettivo di coinvolgere la società civile oltre ai partiti tradizionali della coalizione.

PRIMA VOLTA - E' la prima volta, forse, che il centrosinistra trova un candidato così forte in Lombardia. Addirittura Gabriele Albertini, che si candida alla guida della Regione, ha esternato la sua stima per Ambrosoli affermando che avrebbe anche potuto essere un suo elettore e confessando che lo avrebbe voluto con lui. Una dimostrazione, questa, della capacità di Ambrosoli di fare breccia al di fuori dei tradizionali ambienti del centrosinistra. "Ora avanti tutti assieme": sono state le prime parole di Ambrosoli al suo arrivo al Pirellone dove è stata allestita la sala operativa per lo spoglio. "Sono soddisfatto di aver avuto un riscontro positivo al mio progetto - ha spiegato - il dato più importante è che 120.000 lombardi hanno sfidato il freddo e la neve e hanno voluto esserci. Durante la mia campagna ho incontrato tantissimi amministratori locali e ho visto il loro senso di responsabilità, la Lombardia é questo e il Pirellone tornerà ad essere questo".

Contento per la vittoria e sollevato per l'assicurazione di Alessandra Kustermann e Andrea Di Stefano che si impegneranno al suo fianco, ha avuto parole dure per il centrodestra: "Ora affronteremo un percorso difficile, e duro perché la menzogna appartiene al linguaggio dei nostri avversari, ma non abbiamo paura. Abbiamo dimostrato di non essere legati a centri di interesse o alla mentalità di affiliazione". Dopo la grande partecipazione alle primarie nazionali, gli elettori lombardi del centrosinistra, nonostante la neve che ha condizionato gli spostamenti, hanno partecipato con grande entusiasmo a questa consultazione.

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