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Martedì, 9 Agosto 2022
Politica Italia

Vaccini, arriva in Senato la proposta di legge che li rende tutti obbligatori

"Superare l'attuale distinzione tra vaccinazioni obbligatorie e raccomandate". Questo il nocciolo del disegno di legge depositato a Palazzo Madama dai senatori d'Ambrosio Lettieri e Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti

Rendere effettiva  l’obbligatorietà delle vaccinazioni per i minori, superando l'attuale distinzione tra obbligatorie e raccomandate, favorire la messa in campo di adeguati incontri informativi per i genitori, istituire una banca dati per ciascuna Regione e un Servizio Anagrafe nazionale al fine di monitorare l’affluenza di tutti i dati relativi alle vaccinazioni in età scolare e prescolare per migliorare ulteriormente il servizio e prevedere risorse aggiuntive per l’acquisto dei nuovi vaccini: sono questi i punti principali contenuti nel disegno di legge presentato in Senato dal senatore d'Ambrosio Lettieri, componente Commissione Sanità di Palazzo Madama, e dal collega Andrea Mandelli, senatore e Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti.

I senatori attaccano i falsi allarmi, sempre smentiti da larga parte della comunità scientifica, che hanno provocato un senso di paura nei confronti delle vaccinazioni che, in conseguenza, ha indotto un numero crescente di genitori a ritardare o rifiutare la vaccinazione dei propri figli.  

"Le vaccinazioni sono uno strumento di salute pubblica preziosissimo e insostituibile. Perché non solo conferiscono alla persona vaccinata la protezione contro malattie spesso difficilmente trattabili, ma perché possono debellare la malattia stessa. E' il caso del vaiolo ma, a livello continentale, anche della poliomielite. Eppure, oggi siamo di fronte a un vero e proprio attacco concentrico della disinformazione sui vaccini". Lo dice il Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, senatore Andrea Mandelli, nel giorno in cui lo stesso ministro Lorenzin ha annunciato un decreto, da vagliare in Consiglio dei Ministri, per l'obbligo vaccinale per l'iscrizione a scuola.

"Se è quindi necessario proseguire una battaglia culturale, fare opera di convinzione, mi sembra doveroso ragionare sulla necessità di ritornare a un regime di obbligatorietà, vincolando l'accesso alle scuole pubbliche all'esecuzione delle immunizzazioni raccomandate. Del resto è dimostrato che a ogni diminuzione della copertura della popolazione corrisponde il riapparire di focolai: negli anni novanta, il collasso dei sistemi sanitari dell'Est Europa aveva addirittura portato alla ricomparsa della difterite e oggi si assiste al ritorno del morbillo nel nostro Paese".

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