Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica Italia

Medici anti vaccini radiati per legge, il Pd fa sul serio: "Riportiamo l'obbligo a scuola"

Dal 1999 nessuno controlla il rispetto delle vaccinazioni obbligatorie: "Non solo l'epidemia di morbillo, si è registrato anche un caso di difterite". Federico Gelli, responsabile Sanità Nazionale Pd spiega a Today il disegno di legge che riporta l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'iscrizione alle scuole, ma anche la radiazione per i medici cosiddetti antivaccinisti

"Quando non si fa esperienza diretta di alcune malattie si tende ad abbassare la guardia, ed è proprio in quel momento che si diventa vulnerabili e patologie che si credevano scomparse ricompaiono". Ed è questo quello che sta succedendo nel nostro Paese secondo l'onorevole Federico Gelli, Responsabile Sanità Nazionale per il Partito Democratico, componente della commissione Affari Sociali della Camera ma prima ancora medico e Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero Firenze Centro.

“Il Governo deve intervenire d'urgenza per fronteggiare una vera e propria emergenza causata anche da continue campagne di disinformazione promosse da soggetti irresponsabili che stanno giocando con la salute degli italiani" spiega Gelli che è al lavoro per scrivere un disegno di legge che riporti l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'iscrizione alle scuole, ma anche la radiazione per i medici cosiddetti antivaccinisti.

Il caso dell'epidemia di morbillo, che ha toccato il 2mila casi, è la punta dell'iceberg. Così i riflettori del Mondo guardano con timore all'Italia, meta turistica per eccellenza ma che sta registrando nuovi casi ogni giorno nelle zone urbane del Centro Nord. Occorre fare in fretta perché come rivelano gli ultimi dati sulle immunizzazioni le percentuali di bambini sottoposti a vaccini sono in costante calo.

"Non parliamo solo dei vaccini raccomandati, ma anche di quelli cosiddetti obbligatori perché di fatto nessuno controlla - puntualizza l'onorevole Gelli che ricorda come l'obbligo di vaccinarsi per poter essere iscritto a scuola decadde nel 1999 - dopo che per oltre trent'anni, e cioè dal 1967, era stato invece indispensabile per l'iscrizione".

Se infatti in Italia le vaccinazioni attualmente obbligatorie sono quelle antidifterica, antitetanica, antipoliomelitica e antiepatite virale B, la norma attuale prevede che se il certificato di vaccinazione non viene presentato, i bambini sono comunque ammessi alla scuola dell'obbligo e agli esami. Il primo passo verso le nuove norme risale al 1994 su iniziativa della Corte Costituzionale. Lo stesso anno il ministero della Pubblica istruzione reintegrava alla frequenza scolastica alunni non vaccinati. Di conseguenza oggi è possibile frequentare la scuola anche senza essere vaccinati. La decisione di tornare ora all'obbligatorietà a livello nazionale si basa anche sul dato allarmante relativo al calo delle vaccinazioni, sotto la soglia minima raccomandata dall'Organizzazione mondiale della sanità pari al 95% della popolazione.

L'onorevole Federico Gelli

"Con l'approvazione dei nuovi livelli essenziali di assistenza dal primo gennaio 2017 il Sistema sanitario nazionale ne incentiva l'uso e la gratuità dei vaccini previsti nel nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-19. Oltre alle vecchie vaccinazioni (contro difterite, tetano, polio, epatite B, Hib, pertosse, pneumococco, morbillo, parotite, rosolia, meningococco C nei nuovi nati, HPV nelle ragazze undicenni e influenza nei soggetti di età ≥65 anni), sono state introdotte anche le offerte delle vaccinazioni anti-meningococco B, anti-rotavirus e antivaricella nei nuovi nati. Viene estesa la vaccinazione anti-HPV ai maschi undicenni, introdotta la vaccinazione antimeningococcica tetravalente ACWY135 e il richiamo anti-polio con IPV negli adolescenti. Sono previste, inoltre, le vaccinazioni antipneumococco e anti-Zoster nei sessantacinquenni".

"Tutte le vaccinazioni offerte dal Ssn sono gratuite ed esonerate dal ticket ricorda Federico Gelli che risponde così anche alle affermazioni dell'onorevole Alessandro Di Battista: in diretta tv a Piazza Pulita il deputato del Movimento 5 Stelle aveva fatto cenno alla volonta dei pentastellati di rendere gratuiti i vaccini - Mi trovo costretto ancora una volta a ribadire ai pentastellati di informarsi - conclude Gelli - o almeno leggere qualche giornale prima di dire pubblicamente sciocchezze di tale portata".

Esiste già un accordo tra il ministero della Salute e le Regioni che punta a reintrodurre con una legge nazionale l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'iscrizione alla scuola materna su tutto il territorio nazionale come annunciato dal ministro Beatrice Lorenzin.

"Decreto o legge d'iniziativa popolare - spiega Gelli - poco importa, quanto è importante prendere iniziative per tutelare la salute della popolazione".

Onorevole, in Parlamento, solo guardando all'ultima legislatura troviamo ben quattro proposte di legge ferme nelle commissioni di Montecitorio e Palazzo Madama ( 2015/Crimi, 2016/Borghese, 2017/Puglisi e 2017/Pepe). L'obiezione posta dalla giurisprudenza vede una tutela prevalente per il diritto allo studio.? Come risponde a queste critiche?

"L'orientamento dei costituzionalisti è cambiato. Ne è un esempio il Friuli Venezia Giulia dove per primo il Comune di Trieste hanno varato un provvedimento che rende obbligatoria la vaccinazione dei bambini per l'iscrizione agli asili comunali e convenzionati. L'Emilia Romagna è stata la prima Regione a varare una legge in tal senso, così il Friuli e la Toscana".

Sì ma chi controlla?

"Esatto, dal 1999 non c'è obbligo di presentare la certificazione dei vaccini effettuati per l'iscrizione, si rischia di incorrere in una sola sanzione amministrativa che nessun preside fa rispettare. Per cui, anche le vaccinazioni obbligatorie non sono più tali".

Quali i prossimi passaggi?

"Vedremo il testo che il ministro Lorenzin presenterà in consiglio dei ministri settimana prossima. Ne ho parlato con lei e la bozza del decreto prevede di individuare i vaccini da rendere obbligatori con una successiva decretazione in cui verrebbe sentito anche il parere dell'Istituto Superiore di Sanità. Noi ovviamente siamo pronti ad integrare con il testo che stiamo preparando".

Nella sua proposta di legge prevede la radiazione per i medici che si oppongono alle vaccinazioni obbligatorie. Si tratta di superare la disciplina di autoregolamentazione dell'ordine professionale. Ha già parlato con le federazioni?

"Entro fine maggio prevediamo di aver calendarizzato tutti gli incontri con le federazioni per superare la disciplina degli ordini professionali con una legge nazionale che prevede la radiazione per tutti quei medici che continuano a diffondere pericolose notizie fuorvianti in merito ai vaccini arrivando addirittura a sconsigliarne l'utilizzo.
Mi faccia dire un'ultima cosa, la nostra proposta di legge prevede l'obbligo di vaccinazioni per tutti i medici e i sanitari. Non possono diventare essi stessi untori dei pazienti".

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