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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Politica Italia

"Liste dei politici vaccinisti pubblicate online", al Senato è battaglia sul voto segreto

"Pubblicheremo sul nostro sito la lista nera con i nomi dei senatori che si esprimeranno a favore del decreto Lorenzin". L'annuncio del Codacons: "Chiederemo agli italiani di ricordarsi di loro alle prossime elezioni e di non votarli"

Una “black list” dei senatori che voteranno a favore del decreto Lorenzin sui vaccini. La annuncia il Codacons in vista del voto al Senato oramai imminente: il voto finale sul dl vaccini si svolgerà infatti in Senato martedì 18 luglio: il governo non è intenzionato a mettere la fiducia,

“Pubblicheremo sul nostro sito la lista nera con i nomi dei senatori che si esprimeranno a favore del decreto “vergogna”, e chiederemo agli italiani di ricordarsi di loro alle prossime elezioni e di non votarli – spiega il presidente Carlo Rienzi.

"Questo perché il decreto sulle vaccinazioni presenta una serie di criticità e di errori tali da rappresentare un enorme danno per la collettività, trasferendo 1 miliardo di euro dalle tasche dei cittadini a quelle delle case farmaceutiche. Un provvedimento che, nonostante l’innegabile importanza dei vaccini, ha poco a che vedere con la salute pubblica, e dietro il quale si cela l’ombra sospetta di conflitti di interesse già segnalati all’Autorità Anticorruzione”.

“L’approvazione del decreto sulle vaccinazioni lederà i diritti non solo delle famiglie contrarie all’obbligo vaccinale, ma dell’intera collettività, e pertanto i Senatori che daranno voto favorevole si renderanno complici dei danni arrecati alla collettività, e ne risponderanno alle prossime tornate elettorali” – conclude Rienzi.

"Intanto la Regione Toscana premia i medici che vaccinano più bambini riconoscendo ai pediatri fino a 3.000 euro di incentivi in denaro se raggiungono una copertura vaccinale tra i propri assistiti maggiore del 95% per l’esavalente" - denuncia il Codacons che rivela come alcune Asl distribuiscano depliant informativi che, anziché essere realizzati dal servizio sanitario pubblico, sono diffusi dalle stesse case farmaceutiche che producono i vaccini. "Una dimostrazione degli eccessi e delle distorsioni che oramai caratterizzano il settore dei vaccini in Italia, e che dovrebbero portare all’arresto dei responsabili" conclude la nota dell'associazione dei consumatori.

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