Martedì, 9 Marzo 2021
I privilegiati del vaccino

Il vaccino obbligatorio e il patentino per viaggiare

Gli statali potrebbero essere obbligati a vaccinarsi contro il Sars-Cov-2 mentre dalle regioni arriva una proposta per far ripartire il turismo che però fa discutere. In Germania invece una legge vieterà che gli immuni siano privilegiati

Per ricominciare a muoverci potremmo dover scaricare e utilizzare un'applicazione che funzioni da certificato sanitario: un passaporto vaccinale. L'ipotesi lanciata da alcune compagnie aeree ha fatto breccia e arriva anche in Italia. "Esibire un certificato vaccinale anti Covid per partecipare ad alcune attività potrebbe essere un'opportunità e una soluzione almeno per far ripartire il settore del turismo il più presto possibile". A presentare la proposta è Daniele D'Amario, presidente della Commissione Turismo e Industria alberghiera della Conferenza delle Regioni.

"Avendo un certificato almeno le persone vaccinate potrebbero ridare ossigeno a queste attività. Ne parlerò alla prossima Conferenza delle Regioni e lancerò una proposta da inviare alla Conferenza alla prossima riunione della Commissione Turismo. È una proposta condivisibile, mi auguro che potrà essere applicabile".

Coronavirus: perché il vaccino obbligatorio è una possibilità concreta

Un dibattito quello sull'attestato vaccinale che si inserisce nel merito della discussione sull'obbligatorietà del vaccino anticovid che oggi trova anche la presa di posizione del portavoce nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni che ai microfoni di Rai3 nel corso della trasmissione Agorà ha auspicato che la vaccinazione sia resa obbligatoria per i lavoratori statali.

"Lo dico francamente - spiega l'esponente di Leu - se uno ha un lavoro che ha a che fare con la relazione con altre persone (penso al mondo della sanita', della scuola e cosi via), bisogna certo lavorare sul convincimento e su questo occorre lavorare sempre, però se ad un certo punto della campagna di vaccinazione nel Paese, si scoprisse che l'opera di convinzione non basta, bisogna affrontare il problema, sapendo che è un tema delicato ma sapendo anche che se la tua libertà mette a rischio la salute di altre persone".

Vaccino Covid, la neve ritarda le consegne. Polemica sull'obbligo 

Ma il dibattito sull'obbligo vaccinale maschera la partenza in sordina del piano Arcuri: ad oggi anche chi si vuole vaccinare dovrà aspettare e rischia di doverlo fare a lungo (qui il calendario dei vaccini). Come abbiamo già spiegato ieri il contesto metereologico invernale ha rallentato le consegne e non arriverebbero a 10mila le persone cui è già stato sottoposto il vaccino in Italia. In Germania invece dove da giorni i centri medici aspettavano solo le dosi, la vaccinazione di massa è già partita e questa mattina erano già 42 mila le persone a cui era stato somministrato il vaccino BioNTech-Pfizer - stando al monitoraggio del Robert Koch Insitut (Rki), il centro epidemiologico tedesco. Si tratta di un aumento di ben 19.084 somministrazioni rispetto al giorno precedente, e del doppio rispetto al computo complessivo delle vaccinazioni effettuate dall'inizio della campagna iniziata il 26 dicembre. 

E sempre in Germania si sta pensando a una legge per impedire discriminazioni contro chi non potrà sottoporsi al vaccino evitando che si crei una classe di privilegiati. Oggi il princiale quotidiano tedesco die Welt scrive che i conservatori dell'Unione e i Socialdemocratici stanno pensando a una legge con la quale impedire che si arrivi a scenari del genere.

"Il nostro gruppo sta provando la strada di misure legislative, per escludere che ci possano essere disparità di trattamento fra vaccinati e non vaccinati", ha spiegato Johannes Fechner, SPD. "È inaccettabile lo scenario che linee aere ammettano in volo soltanto persone che abbiano fatto il vaccino, o che i ristoranti non facciano entrare chi non è vaccinato. Regole speciali di questo tipo - aggiunge - dividerebbero la società". Anche per Volker Ulrich, della Csu, "sarebbe molto controverso se la possibilità di partecipare alla vita pubblica, in futuro, dipendesse dal vaccino".

Decisamente un altro paese, altro che primule.

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