Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

Brunetta attacca Vespa in Parlamento: "Il renzismo dilaga in Rai"

Il conduttore di Porta a Porta finisce in commissione di vigilanza per aver ospitato su Rai 1 il finanziere Davide Serra, tra i principali finanziatori della campagna di Matteo Renzi

Il finanziere Davide Serra ospite a Porta a Porta

Il presidente dei deputati di Forza Italia Renato Brunetta ha presentato un'interrogazione al presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico, in merito alla puntata speciale del programma "Porta a Porta", andata in onda su Rai Uno lo scorso 23 giungo per commentare i risultati del referendum sulla Brexit. 
 "Il conduttore della trasmissione Bruno Vespa - scrive il capogruppo azzurro a Montecitorio - non ha tenuto conto dei principi cardine su cui dovrebbe basarsi il servizio pubblico radiotelevisivo, cioe' la correttezza, la completezza, l'imparzialita' e il pluralismo dell'informazione, e non ha rispettato alcuna deontologia professionale, riguardo agli ospiti politici, presenti in trasmissione". 

Secondo l'accusa di Brunetta il conduttore non ha presentato correttamente il finanziere Davide Serra, omettendo di dichiarare la sua vicinanza al premier Renzi. Ne è scaturito uno scontro nel quale Bruno Vespa ha dichiarato: "Onorevole Brunetta sta impazzendo? Sta parlando una persona, stia al suo posto...lei non ha il diritto..., che titolo ha..., chi è lei per decidere chi parla e chi no...?!".
Brunetta sottolinea come lui avesse "semplicemente rilevato che il conduttore non aveva evidenziato la vicinanza politica al premier Renzi del finanziere Davide Serra (suo finanziatore, relatore in varie edizioni della Leopolda e consulente finanziario molto discusso), chiedendo quindi a Vespa una maggior trasparenza e chiarezza in tal senso, nei confronti del pubblico. Vespa ha ulteriormente replicato, offendendo il sottoscritto e parlando di 'propaganda politica', quando invece, il suo comportamento e' stato in completa violazione delle piu' elementari norme proprie della deontologia giornalistica, oltreche' del buonsenso".

IL TG1 diventa Pd1 - "La senatrice Barbara Lezzi del M5S - prosegue Brunetta - interrotta nel suo intervento dal direttore del Tg1 Orfeo, lo definiva direttore di Pd1. Orfeo, chiedeva sostanzialmente a Vespa di essere difeso; a quel punto il conduttore si avvicinava alla postazione di Orfeo, affermando, 'Che devo fare? La prendo a schiaffi?'. Si sono verificati una serie di comportamenti inaccettabili da parte del conduttore, completamente irrispettosi degli ospiti presenti in studio e in violazione dei princi'pi, gia' richiamati, di pluralismo, imparzialita' e completezza dell'informazione". 

Il presidente dei deputati azzurri chiede quindi di sapere se i vertici Rai (Campo Dall'Orto e Maggioni) siano a conoscenza dei fatti esposti e se non ritengano urgente fornire gli opportuni chiarimenti circa la gestione della puntata in questione di 'Porta a Porta', anche attraverso un'audizione del giornalista Rai Bruno Vespa presso la Commissione parlamentare di vigilanza, organo di controllo del servizio pubblico radiotelevisivo".

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