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Domenica, 19 Maggio 2024
la ricostruzione

Salvini a Mosca da Putin, Palazzo Chigi non ci sta

Le critiche per l'iniziativa di Matteo Salvini che si difende: "Io piccolissimo". Letta: "Va dove lo porta il cuore"

Matteo Salvini ha deciso di andare a Mosca, facendo risentire molti interlocutori politici. Secondo le ricostruzioni della stampa, il presidente del Consiglio Mario Draghi era all'oscuro di questa iniziativa, così come il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che è venuto a conoscenza della cosa dai media. Anche i ministri della Lega non sapevano nulla della vicenda e persino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non è stato informato. Viene riportato stupore da parte dei vertici delle istituzioni italiane, a cui l'entourage di Salvini ha cercato di riparare presentando la vicenda del viaggio a Mosca come una "intenzione", nonostante alcune agenzie avessero già parlato di una potenziale partenza già domenica prossima. 

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La versione di Salvini

La ricostruzione della faccenda arriva dal diretto interessato, Matteo Salvini, in un'intervista a La Stampa: "Allo scoppio della guerra e nei mesi a seguire abbiamo approvato e sostenuto ogni aiuto possibile al popolo ucraino aggredito - dice Salvini -. Entrati nel quarto mese di guerra, e dopo almeno 30.000 vittime su entrambi i fronti, pensiamo che il prolungarsi del conflitto avrebbe costi enormi in termini di vite, farebbe aumentare in modo drammatico la povertà - anche in Italia - e genererebbe forti squilibri e tensioni nel mondo. È mio dovere fare di tutto per cercare di dare un contributo per il raggiungimento di una pace giusta, usando l'arma più forte: la diplomazia".

E qui, arriva il paragone con Giorgio La Pira: "Un grande padre della nostra Costituzione, Giorgio La Pira, nel momento più critico della guerra fredda, ebbe il coraggio di andare a Mosca per parlare di pace. Di pace parla da sempre Papa Francesco, il ritorno al dialogo lo chiede ormai la grande maggioranza degli italiani, certo per me sarebbe più comodo stare in famiglia". Riguardo il viaggio Salvini sottolinea: "Ne sarei felice e sono in contatto con diversi esponenti ucraini, dopo averne ripetutamente incontrato anche ambasciatore e console: sono stato il primo leader italiano ad andare di persona sul confine tra Polonia e Ucraina portando aiuti umanitari, per toccare con mano il dramma dei profughi. Mi fa piacere che il mio esempio sia stato poi seguito da altri".

Riguardo il mancato coinvolgimento del governo e delle istituzioni italiane, Salvini si smarca così: "Non è un viaggio di piacere, in una terra tranquilla, in un momento tranquillo - ha detto il leader della Lega ospite di 'Sabato anch'io', su Radiouno Rai -. Si fa se serve, a me interessa che tornino a dialogare le parti che adesso si stanno sparando. Io sono piccolissimo, però la storia è fatta di piccolissimi mattoncini, non vado a nome del Governo, vado rappresentando il sentimento della maggioranza degli italiani, poi certezze di ascolto e di successo nessuno ne ha, ma è meglio una proposta di pace, di cessate il fuoco in più che in meno. Se poi il viaggio non dovesse realizzarsi, continueremo a fare queste richieste da lontano".

Le critiche a Salvini

Dall’invasione russa dell'Ucraina soltanto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, il cancelliere austriaco Karl Nehammer e il presidente bielorusso Alexander Lukashenko - da sempre molto vicino al Cremlino - hanno incontrato personalmente Vladimir Putin. Dall'inizio della guerra Salvini ha espresso la volontà di incontrare Putin. L'ultima volta che Salvini andò in "missione" non finì benissimo: era l’8 marzo e andò in Polonia, alla stazione di Prezemysl, a una decina di chilometri al confine con l’Ucraina in cui venne contestato dal sindaco per i suoi trascorsi vicini alla Russia putiniana. Il ministro della Salute Roberto Speranza ci scherza su e dice: "Spero che a Mosca non ci sia il sindaco ad attenderlo". 

Di fronte al tentativo di Salvini, questa volta più audace, di incontrare Putin, le istituzioni, da Draghi a Mattarella, passando per Di Maio, sembrano risentite. Sono arrivati anche altri commenti, come quello del segretario del Partito Democratico Enrico Letta: "Salvini va a Mosca? Naturale. Va dove gli batte il cuore" ha scritto sul proprio profilo Twitter. 

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Del viaggio di Salvini a Mosca se ne riparlerà, anche perché fonti della Lega hanno fatto sapere che lo stesso Salvini pare che si esporràpiù chiaramente parlandone con Draghi e gli altri vertici istituzionali.

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