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Martedì, 31 Gennaio 2023
mossa diplomatica / Iran

Violenze in Iran, Tajani convoca ambasciatore iraniano a Roma

L'ambasciatore è solo "designato", ma la gravità della situazione in Iran ha indotto il governo a fare questo passo

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato per il 28 dicembre 2022 alle ore 12 l'ambasciatore designato iraniano in Italia. Lo riferiscono fonti della Farnesina spiegando che l'ambasciatore non ha ancora presentato le credenziali al Quirinale, ma la gravità della situazione in Iran ha indotto il governo a fare questo passo.

A che punto sono le proteste in Iran

Le proteste in Iran su vasta scala sono iniziate con la morte di Mahsa Amini e presto si sono trasformate in un movimento trasversale di ferma opposizione al regime. Almeno 100 i dimostranti tra i migliaia arrestati rischiano la pena di morte, 11 sono già nel braccio della morte, come denuncia l'Iran Human Rights (Ihr). "I nostri giudici sono assassini, l'intero sistema è corrotto", è lo slogan che ora riecheggia nelle piazze, perché il più clamoroso "morte a Khamenei" è oramai scontato, mentre nelle strade ragazzi e ragazze continuano la protesta del colpo del turbante, far cadere con una manata il copricapo di un religioso - un tempo intoccabile - e pubblicare il video sui social network.

La campionessa iraniana di scacchi sfida il regime: gioca ai mondiali senza velo

"Non mostreremo misericordia ai nemici", ha tuonato Ebrahim Raisi, presidente iraniano, bollando le proteste come "un disturbo". I dimostranti sono "ipocriti, monarchici, controrivoluzionari" e tutti coloro "che hanno subito un danno dalla rivoluzione", ha detto davanti a una folla riunita a Teheran per un omaggio ai resti di 200 soldati uccisi durante la guerra Iran-Iraq del 1980-1988. "Le braccia della nazione sono aperte a tutti coloro che sono stati ingannati. I giovani sono i nostri figli", ha concesso, ma "non avremo pietà per gli elementi ostili". Rivolto infine ai nemici storici della Repubblica islamica, in particolare Usa e Israele che fomenterebbero le rivolte, Raisi ha ammonito che "se pensate di raggiungere i vostri obiettivi diffondendo voci e dividendo la società, vi sbagliate".

La bambina di dodici anni uccisa dalla polizia mentre è in auto con i genitori

Tra le atrocità commesse dal regime per ripremere le proteste, spicca l'ultima in ordine di tempo: divampano le polemiche per la morte della piccola Saha Etebari, la ragazzina di 12 anni colpita e uccisa a un posto di blocco della polizia mentre era in auto con i genitori. La Procura ha promesso un'inchiesta dopo che l'iniziale tesi dell'incidente messa in bocca al padre era sembrata sin troppo goffa. Bufera anche per il caso della moglie e della figlia della leggenda del calcio iraniano Ali Daei, costrette a scendere da un aereo per le posizioni critiche del calciatore, una mossa di rappresaglia che sta scatenando critiche in tutto il Paese. I riflettori sono accesi anche sugli appelli della madre di un giovane dimostrante accusato di aver ferito cinque Pasdaran, il 22enne Mohammad Qobadlou, la cui esecuzione - confermata il 24 dicembre - sarebbe imminente.

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